Cultura

Lato finestrino, sali a bordo del treno e (ri)scopri te stesso

Lato finestrino, sali a bordo del treno e (ri)scopri te stesso è il primo libro di Giusy Cigni, insegnate pendolare napoletana, un testo impreziosito dallo straripante entusiasmo e l’inevitabile ingenuità dell’esordiente. Bozze vergate a mano su un quadernone tra un viaggio e l’altro sui binari che separano Roma e Napoli, sempre più periferia qualificata della Capitale.

Tema di questo romanzo d’esordio è la vita dei pendolari, categoria sociale nata per necessità certo non per volontà. Carichi di dignità, sogni, pensieri e retropensieri, su vagoni che diventano una propaggine della propria casa lasciata all’alba con figli, mogli e mariti ancora al caldo delle lenzuola.

Il risultato finale è un libro – Guida editori – delicato e profondo allo stesso tempo, che toglie la maschera a chi la indossa per coprire la propria mediocrità, che ci riporta all’essenzialità della vita, alla sua intima ragion d’essere.

“Lato finestrino” invita a guardare negli occhi le persone, ad ascoltarle senza presunzione, ad abbozzare un sorriso anche quando non vorresti, ad essere se stessi. In mezzo, l’escamotage narrativo di un evento straordinario che sconvolge la vita di questi pendolari in balìa di ciò che accade fuori dal finestrino.

L’autrice: Giusy Cigni, classe ’81, è nata a Napoli dove vive con marito e due figli. Insegnante da 16 anni, pendolare per dovere, scrittrice per piacere. Coltiva da sempre la passione per l’archeologia e le civiltà classiche, messa in crisi solo dalla saga di “Ritorno al futuro”. Il suo motto di vita è “Frangar non flectar”. L’hashtag preferito è  #pestammafreezone

Potrebbe piacerti...