Addio all’ultimo gentiluomo della tv italiana

Paolo Limiti, nato a Milano 77 anni fa, si è spento nella sua casa milanese. Autore dagli anni 60 di numerose trasmissioni televisive, una su tutte il Rischiatutto di Mike Bongiorno, e paroliere  di numerose canzoni portate al successo da cantanti come Mina, deve la sua popolarità alle trasmissioni televisive ideate e condotte dalla fine degli anni 80. Questi programmi, che riempivano la fascia pomeridiana e assicuravano un buono share alla tv pubblica, mettevano la musica in primo piano: cantanti dimenticati che si esibivano solo in qualche improbabile pianobar o davanti ai loro nipotini, con la trasmissione di Limiti tornavano a nuovo splendore. Una televisione pacata, non urlata, che teneva incollati ai teleschermi sia i nostalgici di una epoca che non c’è più che le nuove generazioni, attratte dai modi eleganti e affabili del conduttore. Oggi purtroppo questa televisione non esiste più, la fascia pomeridiana è occupata da una televisione che scava nei meandri dei delitti e delle miserie umane, che impietosamente inquadra in primo piano congiunti di vittime di efferati crimini allo scopo di cogliere quella lacrima che fa tanto bene agli ascolti. Paolo Limiti sperava di poter tornare a lavorare una volta guarito ma purtroppo non è riuscito a sconfiggere il cancro che lo aveva colpito.

Raimondo E. Casaceli

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