ADDIO GUALTIERO MARCHESI , ICONA DELLA CUCINA ITALIANA

Gualtiero Marchesi non è più tra noi. L’uomo più importante dell’universo gastronomico italiano si è spento ieri alla veneranda età di 87 anni , nella sua casa a Milano. Un arresto cardiaco lo ha portato via , a distanza di soli due giorni da un forte attacco di bronchite ; niente di collegato quindi a quel brutto problema che si portava da tempo sulla fronte e che lo infastidiva perché non gli piaceva farsi vedere in pubblico. Lo piangono le due figlie Simona e Paola, i nipoti, e uno stuolo di orfani: del suo talento, della sua gentilezza, della sua intelligenza. Tutti quelli che hanno lavorato con lui non hanno fatto altro che elogiarne la sua straordinaria umanità e generosità, oltre alla fondamentale intransigenza , che si è ritenuta necessaria per guidare brigate di giovani verso la gloria e il successo. Un grande uomo dunque , prima di essere un cuoco di primissimo livello , quel cuoco che ha permesso alla nostra cucina di spiccare il volo verso le vette mondiali, liberandola dal provincialismo. Nato da una famiglia di ristoratori , è stato il primo cuoco italiano a ottenere le tre stelle Michelin, un riconoscimento contro il quale poi si era ribellato, contestando il sistema di attribuzione dei punteggi. Milano , città che gli ha dato i natali, piange quindi un grande che se ne va, un uomo di cultura, profondamente innamorate dell’arte , della musica soprattutto. Da qui l’omaggio alla Scala nel suo ristorante nel centro di Milano, proprio nell’edificio del teatro più famoso del mondo, con le sedie ricoperte di velluto di quello stesso punto di rosso. Arrivano intanto numerosi i tweet di cordoglio di grandi personalità del mondo enogastronomico e culturale , che ne hanno apprezzato il grandissimo operato. “Un onore avere conosciuto Gualtiero Marchesi, grande maestro della nostra Cucina e portabandiera del Paese” è stato uno dei primi messaggi, postato dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. Non poteva poi certo mancare il saluto di Carlo Cracco, uno dei suoi allievi divenuto chef di livello internazionale , che ha così twittato : “Ciao maestro e grazie“. Dalle sue cucine sono passati anche Davide Oldani, Enrico Crippa, Andrea Berton, Daniel Canzian, Paolo Priore, per citarne alcuni tra i più prestigiosi. La sua carriera è stata raccontata in “The Great Italian“, biopic sulla sua vita presentato lo scorso maggio a Cannes.

Alessandro Gerardo De Rosa

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