Air Italy, licenziamento in arrivo per 1.450 dipendenti

In arrivo un licenziamento collettivo per tutti i 1.450 dipendenti di Air Italy. E’ quanto annunciato dai commissari liquidatori della compagnia ai dirigenti, riuniti in conference call a Olbia Malpensa. Ai dipendenti è stata confermata “l’intenzione di adottare tutte le misure possibili di sostegno al reddito, compatibili a norma di legge con la procedura di liquidazione stessa”. E l’Enac chiede “informazioni chiare per i passeggeri”.

“Verranno prese in considerazione tutte le possibilità di cessione di rami d’azienda che comprendano il possibile mantenimento di tutti o di parte dei posti di lavoro”, queste le precisazioni evidenziate da Tgcom24.

Ancora non è arrivata alcuna lettera di licenziamento, ma giungerà non appena i liquidatori definiranno il percorso con i dirigenti aziendali. Non c’è alcuna intenzione della proprietà di fare alcunché: occorre evitare che partano le prime lettere”, ha sottolineato il segretario della Filt Cgil regionale Arnaldo Boeddu.

Stiamo lavorando con i ministeri dei Trasporti e dello Sviluppo economico per provare a cambiare la procedura ed evitare la liquidazione. Nel frattempo – ha proseguito Boeddu – non bisogna arrendersi e fermarsi: vanno continuati presidi e assemblee, fino a quando non avremo risposte in questo senso”.

L’Enac: fornire ai passeggeri informazioni chiareIntanto l’Enac, in una nota, fa sapere di aver già preso contatti con i liquidatori della società, ai quali ha chiesto di fornire ai passeggeri in possesso di biglietti emessi dal vettore informazioni chiare, puntuali e gratuite sulle procedure da seguire per i rimborsi e le altre tutele previste dal Regolamento Comunitario numero 261 del 2004. L’Enac “continuerà il monitoraggio su Air Italy al fine di verificare l’adozione di tutte le iniziative a tutela dei diritti dei passeggeri”.

Sciopero del trasporto aereo il 25 febbraioI sindacati hanno proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore di tutto il personale delle società e compagnie del trasporto aereo per martedì 25 febbraio. Alla base della protesta, la “grave crisi che imperversa nel settore – si legge nella proclamazione – e il proliferare di situazioni di pesante crisi industriale” come Air Italy e Alitalia. A questo si aggiunge il nodo dell’annullamento del finanziamento del Fondo di solidarietà del trasporto aereo che contribuisce ad integrare i redditi dei lavoratori posti in ammortizzatore sociale.

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