Cultura

Al Madre “Lettera aperta a Walid Raad”

Sarà un viaggio tra passo è presente quella che si terrà, domenica 18 Gennaio alle ore 18.00, presso il Museo Madre a Napoli in cui verrà presentata, in occasione della mostra di Walid Raad, anche la visita performance “Lettera aperta a Walid Raad” di Sandra Maraikel.

La performance sarà ispirata alla vita dell’artista, trattando argomenti di vario genere come l’incidenza delle guerre sul contesto pubblico e privato, le dinamiche che presiedono alla formazione della memoria collettiva e individuale, l’influenza della politica e dell’economia. Sul palco una vecchia telecamera, che riprende tutti i movimenti della donna: raccoglie frasi, oggetti, pensieri, ricordi e cerca di ricomporli tutti su un pavimento proprio come si fa con i pezzi di un puzzle. In questo caso però, sono i pezzi della sua vita. Vi offriamo a tal proposito una parte del racconto di Sandra Monaikel : “…quello che ha fatto mia madre nel novembre del 1975, aveva me in grembo, seme del mio padre libanese e di lei, francese, durante un cessate il fuoco prese un taxi di corsa verso l’aeroporto di Beirut, nascondendo mio fratello di un anno sotto il sedile, e mi fece nascere in Francia lontano dalle bombe. Viaggiare, emigrare, fare le valigie, fuggire, cambiare scuola, creare un futuro migliore, farsi degli amici, adattarsi… Questa è stata la mia vita da bambina e da adolescente. Da adulta non ho perso il vizio…”. Al tutto poi verranno aggiunte le storie di Walid Raad. Ma cosa significa essere bambini durante la guerra? Che effetti ha sui valori morali? Come influisce sulla memoria? Sono dunque questi i temi della performance la cui partecipazione sarà gratuita fino ad esaurimento posti disponibili. Si ricorda che la prenotazione è obbligatoria.

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