BATTARRA(PD):”NO ALLA ISTITUZIONE DI AZIENDE SPECIALI SULLE POLITICHE SOCIALI E SUI RIFIUTI”

È giusto in questa campagna elettorale per le primarie del 6 marzo demarcare le differenze tra i candidati. Esprimo pertanto il mio profondo dissenso rispetto alla proposta lanciata da Carlo Marino di istituire aziende speciali sulle politiche sociali e sui rifiuti. Tale ipotesi contrasta nettamente con i tagli che il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha operato in materia di società partecipate“. A parlare è il dottor Enzo Battarra, candidato alle primarie del PD a Caserta del prossimo 6 marzo.
La proposta di un’azienda speciale sulle politiche sociali è la stessa che fu intentata dall’Amministrazione Del Gaudio e che trovò nel Partito Democratico cittadino e nel suo gruppo consiliare una fiera opposizione – prosegue Battarra”. Era il mese di settembre 2013 e l’allora segretario cittadino del Pd Mauro Desiderio dichiarava alla stampa che tale azienda si sostanziava come meccanismo per generare clientele.
In effetti, l’azienda speciale sulle politiche sociali è uno strumento giuridico autonomo che l’Amministrazione Del Gaudio aveva intenzione di realizzare, ma fu considerato dai revisori dei conti indeterminato e finanziariamente non conveniente – incalza Battarra – .  Non era nemmeno chiaro come sarebbe stata gestita la situazione debitoria dell’Ambito e quella più generale evidenziata nel dissesto. Il sindaco Del Gaudio non portò più avanti la delibera proprio a seguito del parere dei revisori e delle stesse violentissime battaglie condotte dal Pd sulla stampa e in consiglio comunale.
Il richiamo in campagna elettorale di questo strumento suona in maniera più o meno larvata come una promessa a tutti i dipendenti delle cooperative e del mondo dei servizi sociali di entrare in una struttura giuridica che si potrebbe definire quasi pubblica.
Analogo ragionamento si può fare per l’azienda speciale sui rifiuti. Anche lì – conclude Battarra – , nel momento in cui si promette di fare uno strumento giuridico autonomo, automaticamente in qualche modo si promette ai dipendenti dell’attuale Ecocar di diventare dipendenti comunali. Ma perché fare un’azienda speciale se il servizio di smaltimento rifiuti va in concessione? Inoltre, il personale della Ecocar è anche stimato in esubero”.

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