Benevento tra simboli e fede

E’ ai nastri di partenza la seconda edizione di Symbolum, il Festival della Fede organizzato e promosso dall’Arcidiocesi di Benevento. 50 eventi per nove giorni: un programma impegnativo per una kermesse interamente dedicata al tema “Il Segreto dell’Amore”, ripreso da un’espressione di papa Francesco. Durante il Festival si parlerà della famiglia attraverso momenti di evangelizzazione, teatro, sport, testimonianze, conversazioni, animazioni, musica e fotografia.

Dopo l’anteprima con Chiara Amirante, fondatrice e presidente della Comunità “Nuovi Orizzonti”, la manifestazione entra nel vivo sabato 26 aprile. L’inaugurazione ufficiale avverrà alle 18.30 nella Sala Leone XIII del Palazzo Arcivescovile con il racconto – testimonianza “Il mio matrimonio: tra vita e cinema” del regista Pupi Avati a cui seguirà, alle 21, l’accensione delle luci della fede in piazza Castello. In precedenza, alle 17, nella basilica di San Bartolomeo al Corso Garibaldi, l’arcivescovo Andrea Mugione accoglierà l’urna con le reliquie dei beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi che resteranno esposte alla venerazione dei fedeli fino al 3 maggio.

La settimana del Festival si presenta ricca di momenti di riflessione. Il 28 aprile, alle 19, alla Rocca dei Rettori, si terrà un incontro con lo psichiatra Alessandro Meluzzi che parlerà del tema “Separati e divorziati, prospettive per la famiglia ferita”. Il 29 aprile, nella basilica di San Bartolomeo, incontro su famiglia, vocazione di santità, riservato a seminaristi, sacerdoti e religiosi con il cardinale José Saraiva Martins, prefetto emerito della Congregazione per le Cause dei Santi. Padre Giacomo D’Orta, figlio di Marcello, l’autore del bestseller “Io speriamo che me la cavo”, interverrà al Festival il 30 aprile alle 19 presso la Rocca dei Rettori. Un’ora dopo, alle 20, nella basilica di San Bartolomeo, meditazione di mons. Vincenzo Paglia che è presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Il 1° maggio, alle 18.30, nel salone del Palazzo Arcivescovile, saranno protagoniste invece le madri dell’associazione “Noi genitori di tutti” fondata da padre Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, a sostegno delle famiglie della tristemente nota “terra dei fuochi”. Alle 16.30 del 2 maggio, presso l’Università Giustino Fortunato, si terrà il convegno “Famiglia: quale identità giuridica, economica e sociale?” con gli interventi del rettore Augusto Fantozzi e dei giuristi Giuseppe Dalla Torre e Giuseppe Milan.

Il cartellone del Festival prevede anche numerosi appuntamenti dedicati al mondo dello sport. S’inizia il 26 aprile al Campo Pacevecchia con la seconda edizione della “Faith Cup. La coppa della fede” con il torneo di mini rugby. Il 27 aprile spazio a “Baci in bici”, passeggiata in bicicletta per tutta la famiglia in collaborazione con il Coni di Benevento mentre il 30 aprile, alle 10.30, l’antistadio ospiterà “Il diavolo e l’acqua santa”, incontro di calcio di beneficenza tra la squadra di sacerdoti e seminaristi dell’Arcidiocesi di Benevento e la rappresentativa degli studenti. Il 1° maggio andrà in scena “Metti in moto la fede”, motoraduno sulla tratta Benevento – Venticano. Nel Festival, inoltre, non mancheranno gli appuntamenti culturali a partire dalla mostra dedicata a madre Teresa di Calcutta che è già in corso nelle sale espositive della Rocca dei Rettori. Due passeggiate nella fede saranno curate dall’associazione Verehia il 27 aprile e il 1° maggio con padre Domenico Tirone e Lamberto Ingaldi. Domenica 27, alle 21, sul sagrato della basilica Madonna delle Grazie, si terrà il recital “Totus tuus” sulla vita e le opere di Giovanni Paolo II, a poche ore dalla sua canonizzazione. Il 28 aprile, alle 20, presso lo Show Room Pedicini arredamenti, spettacolo “Tutta colpa dell’amore” scritto ed interpretato dalla “Compagnia delle ex”. “A passo di coppia” è invece il titolo della serata di ballo e di riflessione aperta a tutti e prevista il 29 aprile sempre allo Show Room Pedicini. Per i concerti, il 30 aprile, alle 21, nel cortile del Palazzo Arcivescovile, saranno protagonisti gli studenti del Conservatorio di Musica “N. Sala”. Il 1° maggio, alle 21, nei giardini della Rocca dei Rettori, sarà proiettato il fil, “Gli equilibristi” in collaborazione con il progetto Policoro.

Intenso il programma della giornata conclusiva del 3 maggio. Alle 10, presso il Centro “La Pace” si terrà la premiazione del Premio Fraternità. Alle 18, nella Cattedrale, Festa diocesana della Famiglia con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo; alle 20, in piazza Roma, “Sagra della Bibbia” con la degustazione di un menù ispirato ai piatti biblici con la collaborazione della Coldiretti, dell’Istituto Aldo Moro di Montesarchio, del Presepe Vivente di Baselice, della Parrocchia di Foglianise e della comunità mariana delle Cinque Pietre. Il 4 maggio, infine, i partecipanti al Festival aderiranno alla Marcia per la Vita che si terrà a Roma su organizzazione del Centro Aiuto alla Vita.

Il Festival della Fede nasce nel 2013 da un’idea dell’associazione culturale “La Conchiglia” presieduta da Paolo Palumbo. Quest’anno la manifestazione è stata fatta propria dall’Arcidiocesi e si avvale della collaborazione della Provincia, della Camera di Commercio e dell’Università degli studi “Giustino Fortunato”.

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