Bikesharing Napoli: il futuro è ecosostenibile

Il  Comune di Napoli ha annunciato l’inizio delle installazioni delle prime quattro ciclostazioni del progetto Bike Sharing Napoli, più precisamente quelle di Piazza Dante, Toledo, Maschio Angioino ed Università. È già installata invece la stazione prevista all’interno del Parcheggio Brin, punto di interscambio strategico per i flussi di traffico provenienti dalla provincia. A breve si procederà anche per le postazioni di  Piazzetta Nilo, Largo Donnaregina, Stazione Centrale, Castel dell’Ovo, mentre per la ciclostazione di Piazza Vittoria si attende il permesso della Commissione Paesaggistica del Comune di Napoli.

Il bike sharing è un servizio di mobilità alternativa e sostenibile diffuso in tutta Europa, e non va confuso con il semplice noleggio delle biciclette. Si tratta di un vero e proprio sistema di trasporto pubblico per brevi spostamenti, basato su una rete di ciclostazioni (punti di prelievo e deposito delle biciclette). Un servizio semplice, ecologico ed economico che permette ai cittadini e ai turisti di vivere e attraversare la città nel  rispetto dell’ambiente. Questo strumento di mobilità sostenibile arriverà nella città di Napoli grazie all’associazione Cleanap che ha lanciato “Bike Sharing Napoli”, progetto vincitore  del bando “Smart Cieties and Communities and Social Innovation” del MIUR – PON Ricerca e Competitività 2007-2013, cofinanziato con risorse del FESR per le Regioni della Convergenza.

Il progetto si pone come scopo quello di risolvere il problema dell’ultimo chilometro (tratto di percorso che separa la fermata del mezzo pubblico alla destinazione finale dell’utente) offrendo ai cittadini e ai turisti la possibilità di usufruire delle particolari biciclette (100 in tutto) disponibili in 10 stazioni  situate in varie zone di Napoli. Sono inoltre previsti totem informativi che fungeranno anche da hotspot Wi-FI su cui i cittadini e i turisti potranno leggere notizie funzionali su un monitor da 32” touch screen. Ci saranno inoltre app dedicate, sia per iOS che per Android, con le quali gli utenti potranno informarsi in tempo reale, personalizzare itinerari, interagire nella community e molto altro.

Una pregevole iniziativa insomma, che dovrebbe sfruttare i 9 Km di pista ciclabile già presente in città, una pista ciclabile che per il passato ha fatto discutere sia per i costi che per il modo in cui è stata realizzata. Un’iniziativa da lodare, insomma, ma che non può certo risolvere i problemi di trasporto pubblico presenti in città.Ricordiamo che la sola città di Napoli è abitata da poco meno di un milione di persone, senza contare le presenze turistiche che negli ultimi anni sono aumentate e che auspichiamo continuino ad essere sempre più numerose.

Risolvere il problema dell’ultimo chilometro potrebbe essere un aspetto importante, ma forse i cittadini si aspettano risposte veloci per i chilometri precedenti, quelli che dovrebbero percorrere per raggiungere le ciclostazioni e che spesso sono accompagnati da attese interminabili di mezzi pubblici insufficienti. 100 biciclette sono davvero molto meno di un grande passo per la città, ma anche di un piccolo passo per un solo abitante. Specie per tutti quelli che non facendo parte dei cento fortunati pedalatori, dovranno continuare a farne ancora molti di passi, ma a piedi.

Previous Caldoro vede De Mita: in gioco fondi UE e Regione
Next Un farmaco per la cura della sclerosi multipla passa la prima fase dei test

L'autore

Può piacerti anche

Economia e Welfare

Biotestamento ed eutanasia legale: il week end di Radicali Italiani sul fine vita. Due i tavoli a Napoli

Fine settimana all’insegna dei diritti, della laicità e del fine vita per Radicali Italiani che a Napoli, nell’ambito della Giornata del biotestamento, ha dato vita a due appuntamenti informativi in

Economia e Welfare

I COMITATI ACQUA PUBBLICA A NAPOLI DENUNCIANO.”ANCHE I REVISORI DELLA ABC NAPOLI VERRANO REVOCATI.”

Apprendiamo che anche i Revisori dei Conti in Azienda Sp. ABC Napoli verranno revocati. Essi si sono “permessi” di dare parere tecnico sfavorevole all’accorpamento di tutti i lavoratori di S.

Economia e Welfare

MORIRE DI CARCERE E IN CARCERE. UN CONVEGNO SULLA SALUTE MENTALE NELLE CARCERI CAMPANE, ORGANIZZATO DAL GARANTE REGIONALE DEI DETENUTI

“Ho scelto come Garante, dopo un primo e lungo giro di visite in tutti gli istituti e le REMS della Campania, di organizzare quale primo evento pubblico per mettere in

0 Commenti

Non ci sono commenti!

Sii il primo a commenta l'articolo!

Rispondi