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CAIVANO: IL CASO DI FORTUNA LOFFREDO NON HA PACE, SI DISCUTE IN TRIBUNALE SULLA ADOZIONE DELLE TRE BAMBINE COINVOLTE

Non vi  è tranquillità  per le tre bimbe di Parco Verde di Caivano, la provincia di Napoli,  che con le loro dolorose  confessioni hanno permesso di far arrestare e condannare il patrigno Raimondo Caputo per l’assassino di Fortuna Loffredo, la bimba di sei anni uccisa nel giugno 2014  dopo essere stata buttata giù dalla terrazza di uno degli stabili del Parco. Vittime anch’esse degli abusi di Caputo e dell’incoscienza della madre Marianna Fabozzi, condannata a 10 anni per non aver impedito le violenze sulle figlie, le tre bambine sono comparse nell’aula di giustizia della Corte d’Appello di Napoli   perché si devono prendere accordi  sul loro stato di adottabilità, su cui peraltro il tribunale si era espresso già in maniera positiva  in primo grado.
A questa decisione però si sono opposte la madre, la sorella di quest’ultima, Michela, zia delle bimbe, e la nonna: ‘dimenticandosi’ del male protratto  alle bambine con il loro comportamento, si sono opposte alla sentenza di adottabilità con distinti ricorsi.

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