Caldoro vs De Magistris, l’eterno conflitto.

Il sindaco di Napoli e il governatore della Regione Campania non riescono a trovare un punto d’incontro. I rapporti tra Luigi De Magistris e Stefano Caldoro, dopo l’ultimo conflitto riguardo la questione del Teatro San Carlo, si sono inaspriti ancora di più. Il primo cittadino di Napoli ancora non ha digerito le dimissioni del governatore, che portarono poi alla rottura del Cda e al successivo commissariamento del teatro lirico. C’è da dire che la loro, non è mai stata una relazione idilliaca, oggi però, sembra che si sia arrivati a una rottura definitiva, che difficilmente sarà sanata. Negli ultimi giorni, infatti, sindaco e governatore hanno iniziato una battaglia a colpi di tweet.

Tutto è iniziato con una dichiarazione di Caldoro riguardo il mancato funzionamento della raccolta differenziata a Napoli: «La Campania è oggi tra le prime regioni per le percentuali di differenziata, Napoli, però stenta a decollare». Parole a cui De Magistris ha voluto subito rispondere, sferrando un duro attacco al governatore. Dalla sua pagina di Facebook, il primo cittadino ha rilasciato un lungo comunicato in cui esorta Caldoro a non mandare messaggi subliminali: «La Campania continua a registrare un trend negativo nell’investimento dei fondi comunitari, ovviamente con ripercussioni anche sulla nostra città. Esorto allora il presidente Caldoro a essere più obiettivo e cauto, evitando messaggi subliminali che respingiamo al mittente. Il ruolo della Regione nel finanziamento europeo, infatti, non può essere in alcun modo brandito a fine “ricattatorio” per invitarci a non esercitare il nostro ruolo di critica perché “il Comune ha bisogno della Regione”». De Magistris nel suo lungo messaggio ha analizzato diversi temi, iniziando con la questione rifiuti, che è sicuramente il tallone d’Achille della sua amministrazione, è tornato a parlare della storia del San Carlo, del Forum delle culture, concludendo con Bagnoli. Sulla riqualifica di Bagnoli, il Sindaco continua a dire che, siamo dinnanzi a un tentativo di cospirazione, di cui anche Caldoro farebbe parte:«Una vicenda che inizia a palesarsi come un accordo trasversale di interessi da parte di quanti vogliono, come più volte accaduto nel passato, ritornare a mettere le mani sulla città».

Caldoro dal canto suo continua a ribadire la volontà di una cooperazione per risolvere il problema della raccolta differenziata e,  riuscire a invertire il trend negativo degli ultimi anni: «Per la raccolta differenziata, noi vogliamo dare una mano. Al posto del sindaco avrei risposto: “Grazie, vediamo cosa possiamo fare insieme”. Questo non è un ricatto? Noi abbiamo dato una mano ed io continuerò a farlo. Mi dispiace che ci sia stata una risposta nervosa, orgogliosa, formale a una disponibilità di aiuto».

La questione dell’eterno conflitto tra governatore è sindaco, è che a pagare lo scotto di tutto ciò, è la città di Napoli. Una città, che viste le sue difficoltà, avrebbe bisogno che tutte le forze politiche lavorassero nella stessa direzione, soprattutto due istituzioni che hanno un ruolo fondamentale, come governatore e sindaco. Caldoro e De Magistris, quindi, dovrebbero smetterla di farsi la guerra e iniziare a dialogare e collaborare perseguendo gli stessi obiettivi. E’ inammissibile pensare di poter andare a vanti a colpi di battibecchi mediatici. Il prolungarsi di un così aspro scontro, non fa altro che immobilizzare lo svolgersi dei lavori per il capoluogo campano, iniziando dalla raccolta differenziata. Questo è il momento in cui le divergenze politiche devono essere messe da parte a favore di un totale sostegno, comprendendo che solo lavorando assieme si può iniziare a fare il bene della città.

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