Cantone possibile commissario per Bagnoli, profilo del candidato ideale

Nei prossimi giorni si sceglierà la persona che ricoprirà la carica di commissario per supervisionare la riqualifica del territorio di Bagnoli. Dopo tanti anni d’immobilismo, sembra si sia finalmente arrivati a un punto decisivo. E’stato il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a dichiarare che il Governo è vicino a scegliere un nome. L’aveva detto anche il Sottosegretario Del Rio nell’occasione dell’anniversario dal terribile incidente che, due anni fa, distrusse Città della Scienza. E adesso la scelta sembra essere davvero vicina. Le ultime indiscrezioni parlano già di un nome, che potrebbe essere quasi certo, quello di Raffaele Cantone. Matteo Renzi non ha mai nascosto la sua profonda ammirazione nei confronti del magistrato campano. A tal punto che, si vociferava, volesse sceglierlo come unico candidato del Partito Democratico alle prossime regionali in Campania. La fiducia che il Presidente del Consiglio nutre nei suoi confronti, è comprovata dalla nomina che nel 2014 gli è stata data, come Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.
Alla vigilia della scelta tanto attesa, da parte del Governo, di nominare il commissario per Bagnoli, il nome di Raffaele Cantone, sembra essere il favorito. Lui stesso ha già rilasciato alcune dichiarazioni in merito a quest’ipotesi. «Se mi nominassero commissario per Bagnoli, sarebbe una bella rogna. D’altra parte, se davvero me lo chiedessero, sarebbe un grande servizio che potrei rendere alla mia terra. Si tratterebbe di un incarico non retribuito, non a tempo pieno. Un compito che non mi precluderebbe di continuare a occuparmi dell’Anticorruzione, cosa che voglio fare per i prossimi cinque anni. Se il mio contributo potesse portare un concreto vantaggio per una delle zone più belle della città di Napoli, ne varrebbe sicuramente la pena», queste le parole del magistrato. Stando alle sue parole, quindi, sebbene per lui sarà un aggravio delle responsabilità che ha, sarebbe ben lieto di collaborare alla riqualifica dell’area di Bagnoli.
E Cantone, dando uno sguardo al suo profilo, sembrerebbe essere davvero la persona ideale per ricoprire questo ruolo. Da quando ha iniziato la sua carriera di magistrato, nel 1991, si è sempre battuto per la giustizia. Entrato a far parte della Direzione distrettuale antimafia napoletana, ha svolto le indagini sul clan dei Casalesi, riuscendo a far condannare all’ergastolo il noto boss Francesco Schiavone, meglio conosciuto come Sandokan e, altri affiliati. Da lì non si è più fermato, ha condotto anche indagini per sventrare le infiltrazioni dei clan casertani all’estero. E ‘sempre stata una figura ligia al dovere, ma soprattutto al rispetto delle regole e della legge. Proprio per questo potrebbe essere un ottimo commissario per Bagnoli, in grado di evitare infiltrazioni e speculazioni. Nell’attesa della decisione del Governo, intanto, il sindaco Luigi De Magistris ha voluto dire la sua, affermando di essere contrario alla nomina di un commissario, anche qualora dovesse essere «una persona tanto per bene come Cantone». Ha però aggiunto: «Con lui ci sarebbe un rapporto d’amicizia e un dialogo istituzionale». La nomina di Cantone, quindi, ascoltando le parole del primo cittadino, potrebbe riuscire, addirittura, a placare i suoi animi, da sempre avversi alla decisione del Governo di nominare un commissario straordinario. E vista la necessità di una cooperazione tra il Comune e il futuro incaricato a guidare i lavori, la scelta di Cantone potrebbe essere un buon punto d’inizio.

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