Casalnuovo, Nappi: “No a posti e incarichi pubblici per i candidati e i loro parenti”

A Casalnuovo di Napoli in una serata calda e alla presenza di centinaia di persone in Piazza Mafalda, è partita la campagna elettorale di Giovanni Nappi, candidato sindaco del Pd e di altre 9 liste civiche. Nappi è partito dai giovani: “Tra i punti del nostro programma vi sono i giovani e la meritocrazia”.

Poi Nappi ha raccontato di “incarichi e posti di lavoro per candidati” nelle liste del Sindaco uscente:

Quando non è candidato direttamente il beneficiario del rapporto di lavoro, a tempo determinato o attraverso l’agenzia di somministrazione, o di collaborazione con l’ente, viene candidato un familiare o un parente: figli, coniugi e fratelli sono le figure prevalenti”, ha criticato fortemente Nappi.

Ci sono casi imbarazzanti e situazioni al limite. Ci sono esempi moralmente da condannare: un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”, ha detto ancora Nappi citando Agatha Christie, continua Nappi.

Una condanna precisa al “postificio” e all’”incarichificio” pubblico che si sta praticando da diversi mesi sul Comune.

Giovani e meritocrazia”, dunque, per Giovanni Nappi. Per trasferire ai giovani il concetto di “meritocrazia” nel mondo del lavoro. Per sostenere i giovani e la loro formazione attraverso tanti progetti, regionali ed europei, che consentiranno loro di avere le prime vere opportunità di lavoro.

Tra gli altri punti programmatici vi è anche l’ambiente.

Il primo impegno: delocalizzare la Ramoil, intercettando risorse europee e regionali, con la nuova programmazione 2021-2027. Si immagina una delocalizzazione progressiva e parziale degli impianti, per un impegno a medio e lungo termine. Una questione da portare anche a Bruxelles.

Poi un annuncio e una certezza:

Nappi promette per la città anche “droni e nasi elettronici”: Doneremo alla nostra Comunità 3 doni per videosorveglianza dall’alto e 2 nasi elettronici per monitorare l’aria”, dichiara Giovanni Nappi.

L’acquisto sarà possibile grazie al progetto presentato con l’associazione “Una Città Che…”.

Un investimento di 250 mila euro, con fondi per il terzo settore, con avviso pubblico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per progetti di rilievo nazionale.

nasi elettronici, olfatto artificiale che consentirà di monitorare l’aria che si respira in città, rilevano fumi ed alcune sostanze tossiche emesse nell’aria (posti all’altezza di insediamenti produttivi che sorgono sul territorio, tipo Ramoil, possono indicare alcuni dati significativi).

Questo tipo di apparrecchiature rilevano odori e sono utili per questo anche a prevenire accumuli di immondizia lasciati per strada. La loro capacità di registrare “odori” e’ versatile. L’immondizia abbandonata a se stessa può causare roghi. Uno strumento, dunque, di prevenzione e contrasto.

Con i droni sarà potenziata la videosorveglianza, soprattutto sugli assi viari più a rischio (spesso zone periferiche).

La videosorveglianza dall’alto sarà applicata per due aree di intervento:

– Area Tutela dell’Ambiente, integrandola con il servizio di “vigilanza ambientale intercomunale”;

– Area Sicurezza del Territorio, integrandola con il servizio del “vigilante di quartiere e di prossimità”.

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