Coppa Italia: Il Napoli ha ritrovato tifosi e vittoria in una serata incredibile

Un gol del capitano e 95 minuti da Guerrieri. Il Napoli batte la Lazio per 1-0 e si qualifica in semifinale di Coppa Italia. E’ una notte di lotta, sofferenza ed emozioni struggenti.  Lacrime e sudore, ma quelle azzurre alla fine sono urla liberatorie dopo un periodo di crepuscolo e una serata che improvvisamente si illumina di gioia.

Il ruggito del San Paolo, tornato a cantare e ad incitare la squadra dopo uno sciopero di tre mesi, ha dato la scossa fin da subito a una squadra malata, scesa in campo per dimostrare coi fatti di non essere quella (non) ammirata negli ultimi mesi, e mai con Gattuso. Detto, fatto: al primo tentativo Insigne ha trovato il gol con un’azione personale sulla sinistra, lasciando sul posto Luiz Felipe e infilando in porta un diagonale all’angolino. La reazione della Lazio però non si è fatta attendere, ma l’occasione più ghiotta dagli undici metri è stata divorata da Immobile che, scivolando, ha mandato alle stelle un rigore. Da lì il festival delle ingenuità: al 18′ Hysaj con un intervento scellerato (già ammonito) si prende l’espulsione che costringe Gattuso a rivedere i piani di battaglia; poi al 25′ Leiva, dall’altra parte, dopo un fallo inesistente fischiatogli contro, si è preso un rosso mandando a quel paese platealmente l’arbitro e regalando alla sfida l’equilibrio numerico.

Dunque, Gattuso ritrova una squadra viva e capace di lottare, Inzaghi paga una sfortuna incredibile. E’ successo di tutto al San Paolo: un gol, due espulsioni (Hysaj e Lucas Leiva), quattro pali, due gol annullati per fuorigioco. Gli azzurri ora aspettano la vincente di Inter-Fiorentina.

Gattuso:

Non sono state delicate le parole del mister del Napoli, Gennaro Gattuso subito dopo la partita che ha commentato così il match. “Venivamo da un periodo imbarazzante, abbiamo fatto una grande partita, stiamo stati sfortunati ma anche fortunati, ho visto grande spirito, nel giocare contro una Lazio così bisogna avere molta attenzione. Bisogna pensare partita dopo partita, sono arrivati nuovi giocatori, in tribuna c’erano calciatori importanti, dobbiamo avere pazienza, i valori del Napoli li sappiamo tutti, dobbiamo fare più punti possibili in campionato. Elmas ha fatto una buonissima partita. Loro sono devastanti quando la buttano negli ultimi 25 metri, la squadra ha saputo difendere, si è comportata bene, abbiamo fatto vedere qualità, sono bravi ragazzi si mettono a disposizione.

Demme è un giocatore importante, non a caso è stato per 4-5 anni capitano del Lipsia, ha un vissuto importante, anche Lobotka stava giocando molto bene fino a quando siamo rimasti in dieci. Dobbiamo recuperare gli infortunati perchè questa è una squadra di grande valore. Dobbiamo avere fame, non avere la pancia piena e pensare partita dopo partita. Devo esser bravo a non farli sedere, bisogna avere il coltello tra i denti, dobbiamo avere il veleno, cioè quando vai a raddoppiare, a mettere una pezza se il compagno sbaglia, non pensare solo al proprio orticello. La serenità la devo dare io, so che è difficile, sapevo che arrivavo in una piazza che stava vivendo un momento difficile.

Mi avete preso per pazzo perchè dicevo che la squadra si allenava bene e pure io sono rimasto sorpreso dalla prestazione contro la Fiorentina, siamo stati imbarazzanti e sinceramente non me l’aspettavo nemmeno io. Il ritiro l’hanno deciso i giocatori, io ho solo detto che sono il responsabile, siamo sprofondati contro la Fiorentina, ho visto una squadra imbarazzante, bisogna guardarsi in faccia e dirsi le cose, qualcosina ce la siamo detti, si fa fatica a stare con la moglie per tanti anni anche se la ami, pensa a un gruppo di 25 persone, bisogna dirsi le cose in faccia perchè rappresentiamo una società importante e non possiamo permetterci di fare le figuracce che abbiamo fatto fino ad oggi. Anche a me è capitato in carriera, quando fai risultati importanti per tanti anni, subentra amicizia vera e fai passare qualcosa, nella squadra invece è meglio non far passare nulla perchè si deve lavorare in serenità, sentire anche qualche parola che non piace, tante volte non bisogna far passare se vuoi costruire qualcosa di importante tuttti insieme.

Champions contro il Barcellona? Dobbiamo pensare al campionato, quella è la priorità, giochiamo contro una squadra fortissima come la Juve, bisogna guardarsi indietro, non siamo messi bene, non siamo abituati a giocare per un altro tipo di classifica. Il presidente è a Roma, a chi dedico la semifinale? A chi mi ha dato la possibilità di allenare questa squadra, il presidente, Giuntoli, Pompilio che mi stanno vicino, a tutti quelli che nel club mi sono stati vicino, la dedico a loro”.

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