Cultura

DAL SUCCESSO DE ” LA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI” A “UN DIARIO PER COMINCIARE LE RIVOLUZIONI”, SI RACCONTA DI COME CAMBIARE IL MONDO, PARTENDO DALL’ ESSERE DONNE

Reduce da un successo mondiale, e da una traduzione in ben 46 lingue, una favola rock, che si intitola : “Storie della Buonanotte per Bambine Ribelli”, ha narrato  di 100 storie di grandi donne che non si sono piegate alla vita, ma che hanno combattuto per vincerla, riuscendoci. Storie di donne, che hanno avuto il coraggio di seguire i propri sogni, li dove era proibito, e che oggi sono un esempio da seguire.  Un progetto editoriale, partito  dal basso con il crowdfunding lanciato da Francesca Cavallo e Elena Favilli, che sono sia  autrici che  imprenditrici , dove  in America hanno fondato la company Timbuktu. Cavallo e Favilli,  sono un simbolo di empowerment, e hanno lanciato un nuovo progetto che segue la scia lasciata  dalle Bambine Ribelli. S’intitola ‘I Am a Rebel Girl: A Journal to Start Revolutions’, che significa letteralmente:  “Sono una ragazza ribelle: un diario per cominciare le ‘rivoluzioni’, perchè le grandi lotte partono sempre da dentro, per poi fuoriuscire a cambiare il mondo.” La nostra missione non è finita. Non è mai stato più importante di ora crescere ragazze che hanno il loro destino in mano. Ed è questo che cerca di sostenere il nuovo progetto ‘I am a Rebel Girl'”, hanno raccontato le autrici che attraverso un diario, ricco di illustrazioni, animazioni, sticker secondo la moda Diy, do it yourself tornata (o forse mai tramontata) di grande tendenza anche in questo inizio di anno scolastico Cavallo e Favilli spingono le giovanissime, ad essere libere, oggi più che mai, ad amarsi per come si è, senza cercare uno stereotipo da ammirare, e senza mai smettere di essere ribelli, credendo nei propri sogni e nel futuro che verrà, con la consapevolezza che questa vita si combatte, con la voglia di vincerla e di declinarla al femminile. Le pagine più belle servono ‘per annotare le cose per cui vale la pena combattere’,  mentre il cuore ‘per le parti del nostro corpo che amiamo’, il gruppo di compagne, banco di prova   ‘per le marce’ e per  i ‘diritti’. Un diario per le donne di domani, che oggi sono nel percorso scolastico tra le elementari e le medie, vanno a scuola, si divertono con le amiche, cercano di farsi accettare in un gruppo, di sentirsi parte di una generazione in un tutt’uno con gli altri. E forse quest’ultima è la cosa più difficile da ottenersi, sentirsi uguale agli altri e non strani, non diversi, ma simili. Si prospetta un nuovo successo editoriale.

Potrebbe piacerti...