Dalla Comunicazione ai Beni Culturali, dalle Lingue internazionali alla Piscologia: ecco le eccellenze formative della più antica Università libera italiana

Archeologia, storia dell’arte e turismo che si fondono per la prima volta in Italia in uno stesso corso di laurea triennale dedicato alle Scienze dei beni culturali. È sicuramente questo uno dei punti di forza dell’offerta formativa della più antica Università libera italiana, l’Università Suor Orsola Benincasa, 115 anni di storia accademica alle spalle e più di quattro secoli di storia culturale racchiusi nella sua straordinaria sede monumentale: un’antica cittadella monastica posta alle pendici del Colle Sant’Elmo ed affacciata sul Golfo di Napoli, cheoggi funziona come un moderno campus universitario in stile americano, persino con un campo di calcetto con erba sintetica ultima generazione.

E allora ecco che tradizione e innovazione vanno oggi di pari passo e l’eccellenza formativa ultraventennale nel settore dei beni culturali si fonde con il moderno management delle imprese, un po’ come sta accadendo in Italia nella nuova gestione dei siti museali grazie ai nuovi manager della riforma Franceschini. “Lo sviluppo del settore turistico legato ai beni culturali –  spiega Paola Villani, coordinatore dei servizi di orientamento e direttore scientifico del neonato percorso di Alta Formazione in Exhibition Design – passa necessariamente per un rinnovamento radicale dell’esperienza di fruizione da offrire ai visitatori, che ha bisogno della creazione di nuovi percorsi di allestimento multimediale e di storytelling, che rappresentano anche un importante volano di sviluppo occupazionale per i giovani umanisti con competenze tecnologiche e capacità manageriali”. Ed è questo l’obiettivo dell’intero  comparto formativo dei beni culturali del Suor Orsola che vanta anche uno dei pochi corsi di laurea magistrale in Italia in Conservazione e restauro dei beni culturali direttamente abilitanti alla professione del restauratore (solo 20 i posti disponibili ; iscrizioni al test d’ingresso aperte fino al 7 Ottobre) . Corsi soprattutto votati alla pratica professionale, visto che già dal primo anno gli studenti lavorano incampagne di scavo archeologico anche internazionali (dalla Grecia alla Turchia) e inintense attività di restauro nei luoghi prestigiosi della Campania (dal Palazzo Reale di Napoli al Pio Monte della Misericordia).

 

Quest’anno 384 posti per le future maestre ed a Lingue parte il nuovo indirizzo formativo per insegnare italiano agli stranieri

Accanto a quello dei beni culturali l’altro grande comparto formativo della Facoltà di Lettere del Suor Orsola è quello dedicato alle lingue internazionali. Il corso di laurea magistrale in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale da quest’anno è uno dei primi in Italia ad avere un curriculum formativo per la nuova classe di concorso A23 – italiano per discenti stranieri introdotta da MIUR lo scorso febbraio.

Per altro proprio all’insegnamento è legata la secolare tradizione pedagogica della Facoltà più nutrita del Suor Orsola: la Facoltà di Scienze della Formazione che conta oltre settemila studenti con i suoi corsi di laurea in scienze dell’educazione, in psicologia (iscrizione gratuita ai test d’ingresso entro il 26 settembre) e in scienze della formazione primaria (direttamente abilitante all’insegnamento nella scuola primaria e dell’infanzia).

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