Dentro i Fatti tra Europa e riforme italiane

“La prossima legislatura sarà costituente per salvare l’Europa – ha affermato Arturo Scotto, deputato di SEL – da se stessa, dal rischio di diventare esclusivamente uno spazio economico e finanziario alla possibilità di trasformarsi in quello che era il sogno di Altiero Spinelli: un luogo all’interno del quale un modello sociale avanzato restituiva a milioni di cittadini che uscivano dalla guerra e dalle dittatura giustizia e pace.

Noi abbiamo condiviso il progetto politico del leader greco Tsipras, lo stesso che, nel 2012, ha messo in campo un’azione molto forte nel paese, distrutto dalla Troika. La Grecia è stata la cavia delle politiche neoliberiste che ha scommesso sull’austerità. Dentro questo quadro Tsipras ha puntato a rilanciare un’Europa sul lavoro, quella che ha consentito a questo continente decenni di benessere. A quest’idea in Italia hanno risposto nomi di varie estrazioni politiche dalla Spinelli a Camilleri, da Di Palma ad Ermanno Rea”.

Non è solo l’Europa a tenere banco questa sera nella puntata di Dentro i Fatti, di Samuele Ciambriello per il circuito LunaSet. La riforma elettorale e le riforme costituzionali animano anche il pubblico presente.

“Non capisco questa lotta alla preferenze – ha affermato Enzo Rivellini, eurodeputato di Forza Italia, a proposito della legge elettorale- È più democratico che siano i cittadini a scegliere e non pochi segretari di partito, per questo ritengo che la preferenza unica rimane la migliore. Credo, invece, che il sistema elettorale in vigore alla regione Campania sia molto valido mettendo solo una piccola variazione: la metà dei candidati deve essere donne e l’altra metà uomini, non il 30% di donne come adesso”.

Su Berlusconi, Rivellini puntualizza che “la vergogna è una legge penale divenuta ad personam retroattiva. Il sistema di eliminare l’avversario politico con una legge è una cosa sbagliata. Sulla nostra questione interna tempo fa a Berlusconi dissi che non vedevo ne falchi ne colombe ma chiesi che di cercare buoni politici dai territori. Purtroppo vedo moltissimi rappresentanti autoreferenti e poco rappresentativi”.

Sul nuovo governo Renzi “è presto per fare una valutazione – ha detto Tommaso Ederoclote, portavoce provinciale del PD – Conviene al paese questo governo. Credo che i punti fondamentali del governo siano già stati messi: soldi alla scuola e lavoratori dipendenti. Il punto simbolico per quanto riguarda la scuola è nel discorso di insediamento che ha fatto Matteo Renzi. La scuola come trasformazione non solo economica ma anche sociale e culturale”.

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