Dieci anni senza Mike Bongiorno: il re del tele-quiz, simbolo della tv italiana

Ha fatto la storia della tv italiana, prima in Rai poi a Mediaset, che ha contribuito a inventare e rivoluzionare. L’8 settembre di 10 anni fa moriva a 85 anni Mike Bongiorno, stroncato da un infarto a Montecarlo, dove era in vacanza con la moglie Daniela Zuccoli. Ha lasciato tre figli: MichelinoNicolò Leonardo. Il re del tele-quiz è stato premiato 20 volte con il Telegatto e ha presentato 11 Festival di Sanremo. Indimenticabile il suo “Allegria!“.

Michael Nicholas Salvatore Bongiorno nasce a New York il 26 maggio del 1924. Mamma torinese, padre italoamericano, si trasferisce in Italia da bambino, studia in un liceo di Torino e collabora giovanissimo alle pagine sportive de “La Stampa”. Durante la Seconda guerra mondiale si unisce alle formazioni partigiane: parla l’inglese, perfetto come staffetta per comunicare con gli alleati. Catturato dai nazisti, trascorre sette mesi nel carcere di San Vittore (vicino di cella di Indro Montanelli), in seguito viene trasferito prima nel campo di concentramento di Bolzano poi in quello di Mauthausen. Si salva grazie a uno scambio di prigionieri.

Dopo essere rientrato per un periodo negli Stati Uniti, torna in Italia definitivamente, nel 1953, chiamato a lavorare alla neonata televisione. E inaugura il primo giorno di trasmissioni, il 3 gennaio del 1954, con il programma “Arrivi e partenze“. A decretare il suo successo è “Lascia o raddoppia?” del 1955. Il riscontro di pubblico va al di là di ogni previsione. Chi non possiede una tv in casa si incontra nei bar, il quiz diventa un momento di aggregazione popolare, quando il programma va in onda le sale cinematografiche chiudono i battenti. Da quel momento ogni suo programma è un trionfo. Da “Campanile sera” (1960) a “Caccia al numero” (1972), da “La fiera dei sogni” (1963-1965) a “Giochi in famiglia” (1966-1967), da “Ieri e oggi” (1976) a “Scommettiamo” (1977) a “Flash” (1980). Con “Rischiatutto” (1970-1974), uno dei programmi più importanti di Mike, nasce la figura della “valletta parlante”, Sabina Ciuffini. Fondamentale l’apporto di Bongiorno alla nascita e all’ascesa delle tv private. Risale alla fine degli anni Settanta l’incontro con Silvio Berlusconi. All’epoca, per la sua Telemilano – la futura Canale 5 – sceglie i personaggi allora più noti e apprezzati del piccolo schermo: Bongiorno, ma anche Corrado, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini.

Mike ha frequentato il modello americano, conosce le regole del marketing e per primo introduce, nei programmi delle tv del biscione, le sponsorizzazioni. Si apre una nuova fase della sua carriera, con un successo che gli vale la vicepresidenza di Canale 5, nel 1990. Ed è di provenienza americana anche il game show che gli vale un nuovo trionfo (tremila puntate): “La ruota della fortuna“. Una carriera senza sosta, quella di Bongiorno, che lo vede anche fare l’attore in alcuni film come “C’eravamo tanto amati”, “Il giudizio universale”, “Totò lascia o raddoppia?”, “Sogni mostruosamente proibiti”, “Ragazze d’oggi”, “I miliardari”.

Sportivissimo fino ad età avanzata: nel 2001 (a 77 anni) parte con una spedizione diretta al Polo Nord. Nel 2004 l’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, gli conferisce l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica. Negli anni recenti Bongiorno si era dedicato a due quiz su Rete4, mentre nel 2007 era tornato in Rai per presentare la 68/a edizione di Miss Italia, insieme a Loretta Goggi. Nel 2008 era uscita la sua autobiografia, “La versione di Mike“. Ma l’ultimo quiz da risolvere Mike lo lascia per dopo la sua morte: il 25 gennaio 2011 alcuni ignoti trafugano la salma del presentatore dal cimitero di Dagnente (Arona). Dopo molti mesi, appelli, interrogatori, sciacalli, il feretro verrà ritrovato, ancora intatto, l’8 dicembre dello stesso anno nei pressi di Vittuone (MI). La salma viene subito dopo cremata nel cimitero monumentale di Torino su decisione della moglie in accordo con i figli: le ceneri sono state disperse nelle valli del Cervino in Valle d’Aosta. Dal 21 ottobre 2015 a Milano c’è via Mike Bongiorno, nella zona di Porta Nuova.

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