Domenica 9 aprile 2017 anche il museo MADRE di Napoli parteciperà al terzo Educational Day AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani), di cui il museo regionale campano d’arte contemporanea è membro dal 2013.

Giunto alla sua 3° edizione, l’Educational Day è una giornata di attività didattiche gratuite, a cura dei Dipartimenti Educativi dei 22 musei associati, con il supporto di BNL-Gruppo BNP Paribas in qualità di main partner, e interamente dedicata ad avvicinare il pubblico, a partire da quello più giovane, le famiglie e gli studenti ai musei e all’arte contemporanea. Per questa edizione i direttori dei musei della rete AMACI hanno deciso di affidare all’artista Matteo Rubbi (Seriate, 1980) la realizzazione di un progetto inedito: Isole Fantastiche, un inaspettato giro del mondo solcando mari, esplorando isole, immaginando nuove culture.

Nella giornata di domenica 9 aprile 2017, dalle ore 10:30 alle 13:00, presso la Biblioteca del museo MADRE (primo piano), adulti, bambini e famiglie sono invitati a costruire e dare forma a delle vere e proprie “isole fantastiche”, seguendo le suggestioni fornite dai ragazzi del quarto e quinto anno della scuola primaria e del primo e secondo anno della scuola secondaria di primo grado che, durante la settimana precedente, hanno partecipato ai laboratori del Festival della Cultura Creativa ideato da ABI-Associazione Bancaria Italiana a cui ha aderito BNL, con AMACI. Le isole create durante i laboratori dagli studenti che hanno partecipato ai laboratori (tracciandone forma e confini, evocandone clima e biodiversità, attribuendo loro anche un possibile nome fantastico) costituiranno la traccia e al tempo stesso le istruzioni per la realizzazione a tre dimensioni di ulteriori isole che saranno plasmate e modellate con plastilina colorata, messa a disposizione del pubblico dell’Educational Day AMACI nella giornata di domenica 9 aprile.

Alla base della proposta le Isole Fantastiche con cui l’artista Matteo Rubbi ha invitato il pubblico a una riflessione sulla natura dell’isola, che per sua stessa definizione risulta essere un’entità distinta dalle altre, separata dal mare e sempre diversa. La morfologia del suo territorio è irripetibile, così come lo sono i suoi edifici e abitanti. Le isole, tuttavia, costituiscono spesso un arcipelago, un insieme limitato nello spazio che si apre a una possibilità di rapporto, di confronto, di dialogo e di vicinanza, non solo fisica, ma spesso anche di condivisione di caratteristiche comuni. Questa interazione, rappresentata simbolicamente attraverso il sistema delle isole, può essere ripensata anche in riferimento a gruppi di persone che decidono di stare insieme: ragazzi chiamati a immaginare e creare qualcosa con altri ragazzi; visitatori che prendono parte a un progetto collettivo; relazioni che intercorrono tra istituzioni museali, territorio e pubblico.

L’Educational Day rimette, dunque, al centro la funzione educativa dei musei, in particolare dei musei d’arte contemporanea, e il loro imprescindibile legame con il territorio e il pubblico cui fanno riferimento, ribadendo che non sono asettici contenitori di oggetti o manufatti, bensì esperienze vive, aperte, inclusive che rivestono un’importante responsabilità sociale nei confronti delle loro comunità di appartenenza. I musei sono, e possono diventare sempre di più, centri di ricerca formazione permanente, piattaforme educative per l’inclusione sociale e l’integrazione culturale, occasioni di scambio e di crescita, laboratori per lo sviluppo del pensiero critico. E l’Educational Day ribadisce che, per poter esercitare questa fondamentale funzione sociale, parte integrante della loro missione istituzionale e del loro progetto culturale, i musei devono sapersi porre in una posizione di ascolto, interrogarsi continuamente sul proprio ruolo e trovare modalità sempre nuove di interagire efficacemente con un’attualità sempre più complessa, dinamica, frammentata. I musei d’arte contemporanea aderenti a AMACI ribadiscono anche in questo modo il loro importante ruolo sociale, e hanno il dovere di farlo, offrendosi come terreno di sperimentazione per nuove forme di cittadinanza culturale promuovendo e sostenendo la coesione e valorizzando al contempo appartenenze territoriali, rendendo il proprio pubblico motore consapevole di processi innovativi, dove ogni persona è protagonista della creazione e diffusione di un nuovo modo di pensare, vivere e diffondere oggi la cultura.

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