E’ ancora scontro tra Roberto Saviano e il sindaco Luigi de Magistris, mentre in città si continua a sparare

La storia si ripete. Con l’avvicinarsi del Natale Roberto Saviano sforna un nuovo libro dal titolo “Bacio Feroce”, il secondo capitolo de “La paranza dei bambini”. La storia narra di un gruppo di ragazzi, quasi tutti minorenni, pronti a prendersi con la forza e con la paura il quartiere di Forcella. Un romanzo ispirato a vicende realmente accadute, racconta di stese, di armi, di droga, di ragazzini disposti a tutto pur di ottenere il controllo sul territorio.

Il romanzo, quindi, dinnanzi ai recenti fatti di cronaca, arriva nelle librerie al momento giusto. Sono settimane che alcune zone di Napoli vivono nel terrore, le stese sono ormai all’ordine del giorno e la quotidianità sembra scontrarsi con una realtà criminale che prova ad emergere. Saviano, durante le varie presentazioni del libro, non perde occasione per sottolineare la questione e per attaccare, come accadeva giusto un anno fa, il sindaco Luigi de Magistris.

“Mi accuseranno, per quello che sto dicendo, di infangare di nuovo la città, mentre continuano a utilizzare le “stese” come metodo terroristico e sentiremo analisi su operazioni come “vabbè sono gang”, cioè una criminalità marginale – ha dichiarato lo scrittore napoletano – Ieri l’ultima stesa e nessuno ne parla, è la vittoria di de Magistris, che aveva scientemente, in questi anni negato l’esistenza delle “paranze” poi è stato costretto ad ammetterlo. E poi si è parlato della rivoluzione arancione, che ha avuto come risultato il fatto che non si parla di quello che accade.”

Sono parole dure quelle utilizzate da Saviano nei confronti del primo cittadino. La risposta di de Magistris, infatti, non si fa attendere. Saviano è un intellettuale che dice bugie ed è l’unica espressione di chi alla fine da tutto questo ci guadagna anche un po’ economicamente – replica il sindaco – Tutto ciò non è affatto vero, perché purtroppo, oltre a parlare di paranze e di stese, me ne devo anche occupare. Non c’è settimana in cui non ci sia un Comitato per l’Ordine e la sicurezza. Noi a differenza di Saviano cerchiamo di contrastarle. Qui c’è gente che, come me, per contrastare le mafie ha pagato un prezzo anche personale così come paga un prezzo la città che grazie alla magistratura, alle forze dell’ordine e ai tanti napoletani onesti cerca di contrastarle. Prendiamo atto che ancora una volta Saviano fa un attacco personale nei miei confronti  e ancora una volta lo fa ai margini della presentazione di un suo libro, attività nel suo interesse particolare.”

Un confronto ancora una volta mediatico. I due, infatti, non hanno mai avuto modo di incontrarsi per chiarire. A quanto pare il sindaco sembra propenso ad avere un incontro, ai microfoni di Mattino 9 ha dichiarato: “Se voglio incontrare Roberto Saviano? Certo, se lui vuole farsi una chiacchierata privata o pubblica sono a disposizione. Io ci sto mettendo la faccia da sei anni e mezzo e a differenza di altri la camorra la contrasto sul campo. Napoli ha ferite profonde e violente, chi ha mai negato le stese e le paranze? Semplicemente basterebbe riconoscere che in città c’è anche altro. Perché non dire parole chiare su certa emulazione di protagonisti in negativo di determinate produzioni che possono essere un punto di riferimento pericoloso per alcuni ragazzi di questa città? Questo è un tema pedagogico. Le frasi del maestro Riccardo Muti sono parole di verità: basta parlare solamente di una certa Napoli.”

Mentre Saviano e de Magistris sono intenti a fare retorica, nel cuore della città si spara. Le stese sono sempre più frequenti e la paura cresce sempre di più tra i residenti. La possibilità che si possa riproporre una nuova guerra tra clan per contendersi i territori è alto, soprattutto perché la nuova camorra ha volti giovanissimi che non si fa scrupoli a sparare per riuscire ad ottenere i propri obiettivi.  Le parole non bastano più, i cittadini chiedono degli interventi seri e decisi per contrastare il fenomeno che si sta insinuando in maniera preoccupante sul territorio.

 

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