GIOCO D’AZZARDO: IL PLAGIO, LA DIPENDENZA, LA DROGA DI STATO. AUMENTO DI POVERTA’ ED USURA.

Qualche politico bacchettone si eleva ad esperto e grida contro la legalizzazione delle droghe leggere: generano dipendenza! Ed invece il gioco d’azzardo con la benedizione dello Stato e la promozione della politica? Siete mai entrati nelle aree in cui si trovano le slot machine? Tutto è scientificamente pensato per attrarre le prede ed indurre “dipendenza”, anche per gli adolescenti. Il plagio dell’azzardo:340mila macchinette presenti sul nostro territorio,30-60% il fatturato generato da soggetti patologici, 900mila gli italiani patologici o a rischio dipendenza, 51mila le videolotterie attive nel nostro Paese. Numeri da guerra!

È la Lombardia a guidare la classifica nazionale delle regioni che nel 2017 hanno giocato di più in assoluto a slot e video lottery. Conta in totale 64.049 apparecchi . Secondo in classifica il Lazio: 5 miliardi e quasi 125 milioni gli euro giocati tra slot e vlt su una popolazione che sfiora di 6 milioni di abitanti, che può giocare su 40.609 apparecchi (33.649 slot e 6.960 Vlt). In Veneto, terza regione, nel 2017 sono stati giocati più di 4 miliardi e 662 milioni tra slot e video lottery dai quattro milioni e 900mila gli abitanti, su 35.088 apparecchi (29.860 slot e 5.288 Vlt).
Segue l’Emilia Romagna con 4 miliardi e oltre 511 milioni spesi su una popolazione di circa 4 milioni 448mila persone. Quinta la Campania: 5 milioni 839mila abitanti e 3 miliardi 868 milioni spesi. Una mappa sconfortante.

A molti non succede niente. Giocano, perdono, a volte vincono, smettono. Altri invece ci restano intrappolati, entrano nel vortice degli usurai, si tolgono al vita.
Per molti entrare dove si gioca, dal calcio al lotto, è una fuga dal mondo, dai legami sociali ed affettivi. Conta scommettere, tentare di arricchirsi, avere una opportunità di vita, di fare soldi, anche attraverso la bolletta! E così migliaia di adolescenti.
Quella dell’azzardo, anche online, è un’industria fondata su una patologia. I giocatori patologici sono necessari a quell’industria che mira a produrne sempre di più. Finanziano campagne pubblicitarie,trasmissioni televisive locali e nazionali. Finanziano squadre di calcio. Gli addetti ai lavori cercano ovunque questi nuovi “poveri drogati” che così sono della macchina, nella macchina e per la macchina!

Indignarsi non basta più.

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