IL BLUFF POPULISTA. SALVINI RE AVRA’ IL CORAGGIO DI RILANCIARE? TEMPESTA SUL GOVERNO. SI MA VERSO DOVE?

Adesso vedremo il bluff populista in Italia, si giocherà a carte scoperte? Al tavolo da Poker Salvini che farà,anche se re e signorotto, avrà il coraggio di rilanciare? L’unica cosa che ha in mano è un mazzo di cambiali ormai prossime alla scadenza. e un alleato in terapia intensiva.Conte rassicura Mattarella e avvisa Salvini: «Niente premier ombra». Il M5S offre un rimpasto agli alleati leghisti: «Prendetevi il Tesoro»

E’ facile attendersi fin dai prossime settimane robusti scossoni. Non sono alleati continuano a dire, ma contraenti. ma la durata del contratto? La recessione? Il deposito cauzionale? Chi è il conduttore nel contratto? L’avvocato Conte conosce la prudenza delle parole, e non può avventurarsi oltre la conferma che le condizioni per andare avanti «potrebbero anche esserci». Ma senza guardare troppo oltre, perché i condizionali sono d’obbligo ed è meglio non impegnarsi troppo, considerato che ormai apertamente tra gli uomini più fidati di Luigi Di Maio, in Parlamento e tra i ministri si parla di una data, il 29 settembre, come probabile giorno per le elezioni anticipate.

Chi ha perso sei milioni di voti che farà? Un anno fa avevamo al governo un Movimento 5 Stelle al 32 per cento e una Lega al 17; oggi abbiamo al governo una Lega al 34 e un Movimento 5 Stelle al 17. Dunque, non è che le cose siano cambiate poi tanto. Quando la prua si impenna e la nave comincia a colare a picco, è naturale che l’equipaggio si sposti verso la parte del vascello ancora in emersione. Sarà anche un’altezza inebriante, in questo momento Matteo Salvini si sentirà certo il re del mondo e la stessa procedura d’infrazione gli sembrerà solo un po’ di nebbia che annuncia il sole, ma è evidente che la navigazione non andrà avanti tranquillamente ancora per molto.

Ma ai loro ruggiti non si è contrapposto niente. E con una sola parola d’ordine: fermiamoli. Come? Non è chiaro.

Come difendere l’Italia e i suoi interessi da chi vuol far saltare le regole? I difensori della Costituzione, quelli del NO al Referndum per intenderci che fanno? Che dicono? E’ una questione di libertà e di verità.

Pentastellati e leghisti all’ultima curva, i cittadini italiani tra sogni, incubi e la forza della realtà. Eppure più di qualcuno, invece, si mostra convinto di essere l’eroe di un’ordalia, un giudizio avventuroso e senza ragioni e senza “sopravissuti”, vincitore a parte. Ma con questa logica, queste premesse, questi slogan, qualunque storia si impegnino a raccontarci, a vincere non sarà mai l’Italia e il bene comune. E il Parlamento è già svuotato.

Un progetto che rischia di toccare la qualità della nostra democrazia.

Ora che il Pd si è rimesso in piedi, naturalmente, sarebbe anche utile che decidesse dove vuole andare, perché certo non basterà rimanersene immobili in attesa che l’Italia vada in malora per vincere la prossima volta, qualunque cosa si decida di sgranocchiare nell’attesa.

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