IL SUD E LE POVERTA’ HANNO RAPPRESENTATO IL BUCO NERO DEL PD E DEL RENZISMO.IL VOTO POPOLARE DATO AI 5STELLE.

Gli ultimi numeri dell’Istat segnalano che in Italia nel 2016 4,5 milioni di italiani vivono in povertà, più della metà al Sud e gli aggiornamenti ci dicono  che quella povertà al Sud è in crescita. Come ha saggiamente ricordato il Presidente Mattarella dopo lo tsunami politico del voto è scoccata “l’ora della responsabilità”. Questo monito, valido per il Paese intero, ha un significato “vitale per il Sud, dove la politica non si può permettere di chiudere gli occhi, mettere in campo ricette avvelenate e classi dirigenti salottiere.

Qui al Sud i ceti sociali sottoprivilegiati si sono sentiti abbandonati e traditi da chi doveva proteggerli e rappresentarli. Ed hanno reagito rabbiosamente andando ad ingrossare, come in tutta Europa, le fila della destra radicale, o il Movimento 5stelle che prometteva loro, almeno, protezione.

Di fronte ad una accozzaglia di condizioni socio economiche, di convinzioni ed emozioni, alimentate dalla triste realtà economica che nei primi 15 anni del Duemila è cresciuta meno della metà della Grecia, le promesse economiche del M5stelle hanno fatto breccia con facilità, come la rappresentanza della Lega al Sud, con tanti deputati e senatori.

Dove non c’è lavoro è fisiologico cercare assistenza, come in interi quartieri periferici delle aree metropolitane del Sud, dove non c’è più un sogno da condividere è umano accontentarsi di un bel film ad occhi aperti, dove c’è una profonda sfiducia verso i politici locali che sono rimasti strutturalmente estranei ai bisogni reali delle persone è legittimo votare un simbolo anche senza conoscere i rappresentanti uninominali dei territori. Tutto legittimo, tutto prevedibile(anche se non previsto da Renzi e dal massimalismo rancoroso e snob di una certa sinistra).

Il renzismo  non ha mai avuto e nemmeno mai seriamente tentato una risposta alla tragedia del non lavoro e del non welfare che attanaglia la larga maggioranza delle famiglie meridionali.

I grillini pur facendo illusionismo elettorale hanno individuato un problema concreto che ha bisogno di risposte urgenti. Le persone in difficoltà, i giovani disoccupati, i poveri hanno visto nel m5stelle una opportunità di riscatto sia attraverso un cambio radicale della politica sia attraverso il  miraggio del reddito di cittadinanza, che in realtà è un reddito minimo di inclusione soggetto a varie condizioni. Le corse al voto e poi ai Caf e ai Centri per l’impiego dei cittadini che chiedono i moduli per il reddito di cittadinanza sono episodi surreali e di disperazione.

Il PD e Liberi Uguali stanno affondando eppure non sentono l’esigenza di bagnarsi in un mare di umiltà ed in un oceano di consapevolezza dei bisogni reali delle persone.

Nessuna nuova laedership del centrosinistra potrà aprirsi qualche varco senza prendere credibilmente di petto e a cuore il futuro del Mezzogiorno. A quel punto il distacco tra politica e cittadini diventerebbe definitivo, probabilmente irrecuperabile.

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