LA NUOVA DESTRA AL POTERE E IL LABIRINTO DEI COMPROMESSI.PER LA SINISTRA INIZIA LA SFIDA FACENDO AUTOCRITICA E GUARDANDO AL POPOLO 5STELLE.

Il cantautore Francesco Guccini è profetico per la situazione politica attuale del nostro Paese:” E in un attimo, ma come accade spesso, cambiò il volto di ogni cosa.” Il Governo gialloverde ha mosso i suoi primi passi, figlio del terremoto elettorale del 4 marzo, che mette insieme due “Masanielli” che, nel nome del popolo, hanno avanzato la pretesa di mobilitarlo e di condurlo verso un domani radioso, presentando le Istituzioni come il nemico naturale del popolo.

Un esito che proietta il Paese in una fase difficile e densa di incognite. Il popolo come forza morale di controllo limita il potere, non lo giustifica. Solo in pochi, in tv e sui giornali, si sforzano di spiegare la radicale differenza tra popolarismo e populismo. Mi auguro che al più presto, in forma chiara ed esaustiva ci siano politici di buona volontà e radicamento territoriale chi indicano come linea del Piave la distinzione tra “popolarismo” e “populismo”, tra civitas e tribù, tra Unione Europea e Stato-Nazione. La battaglia contro i populismi sarà dura e l’esito tutt’altro che scontato. E che, anche per questo, impegna la sinistra e i cattolici democratici a misurarsi nel nuovo scenario, a difesa dei diritti sociali e civili, del lavoro e dei migranti, dell’Europa e delle garanzie Costituzionali. Ora serve cambiare passo, ascoltare, condividere, promuovere il bene comune che va visto e salvato.

E’ in movimento una fase politica che guardi al mov5stelle, diverso dalla destra leghista. Un’alleanza civica e di progresso che sappia incalzare i pentastellati e ritessere un filo con il suo popolo. Ci sarà un lungo processo di rielaborazione teorica e pratica, di costruzione della politica e delle sedi di espressione e coagulazione sociale. Ci sarà da costruire la politica con la P maiuscola,non con battutine e frecciatine sulle loro contraddizioni di posizione.

E’ importante porsi domande sulla sconfitta,non riesumare i barbari, il passato glorioso. Questa nuova destra al potere, nel labirinto dei compromessi, merita altri argomenti. La sinistra è stata relegata in panchina, ridotta come una scimmia in gabbia a sgranocchiare e non vuole capire che come in un cambio di regime, questa alleanza inedita al Governo si affida a una sorta di dittatura del malumore dei cittadini.

Sicuramente stare sulla sponda del fiume per veder passare i corpi del “nemico”, mangiare i pop-corn in attesa del fallimento di questo Governo non sono sufficienti per recuperare il consenso degli italiani. Sarà un inverno, speriamo non troppo lungo,ma certamente gelido, che andrà riscaldato con tanti fuochi, alimentati dal coraggio e dalla lungimiranza, dalla testimonianza sul campo e dall’autocritica.

 

 

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