LE VITTIME BIANCHE. I NUMERI DELLA MATTANZA. LA SICUREZZA SUL LAVORO E’ LA PRIORITA’ SOCIALE PER IL FUTURO DELLE PERSONE. CHI PENSA ALLE LORO FAMIGLIE?

La sicurezza sul lavoro è la priorità per il futuro delle persone. La politica non ne parla di questa strage e di questi numeri impressionanti. Che fare per sollecitare le istituzioni e la comunità a reagire con determinazione e responsabilità per prevenire tragedie che continuano a essere quasi quotidiane.Tra gennaio e novembre 2019 le morti sul lavoro sono state 997 su oltre 590mila denunce di infortunio presentate all’Inail.17 mila persone morte sul lavoro in Italia negli ultimi dieci anni,la sicurezza di chi lavora è una priorità sociale e uno dei fattori più rilevanti per la qualità della nostra convivenza.
La politica che fa?
Adesso a perdere la vita è Cristian Terilli,28 anni della provincia di Frosinone.Alla scomparsa di un congiunto segue una grande sofferenza, anche economica e sociale della sua famiglia.
La politica che fa? Le forze sociali e i sindacati che fanno? Ci si chiede perchè aumentano i morti e gli incidenti sul lavoro?. Dovremmo chiederci perchè non diminuiscono, perchè c’è la possibilità di sfuggire alle norme sulla prevenzione. Chiederci perchè sono dimuniti gli ispettori della ASL, perchè si attendono gli ispettori del lavoro, perchè ogni Regione adotta una propria politica di prevensione. Chiederci perchè lo Stato fa poco per garanire la sicurezza e spendere le sue migliori conoscenze tecniche, investigative, e produrre risultati. E infine perchè la magistratura che spesso inzia i processi male e  che finiscono peggio, non condanna in breve tempo i responsabili e non individui le cause. L’ultima vittima   dovrebbe essere un’occasione preziosa per riflettere sui dati, tuttora così preoccupanti, delle morti e degli infortuni dei lavoratori e per far crescere la cultura e l’impegno della sicurezza nei luoghi di lavoro.

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