PAOLO BORSELLINO: E’ BELLO MORIRE PER CIO IN CUI SI CREDE. RICONOSCERE LE MAFIE NELLE AZIONI MENO ECLATANTI ED INSIDIOSE.

Invochiamo il coraggio della denuncia e della rabbia. La dignità silente della verità e della libertà nei gesti che ancora ricordo della figlia,delle sue emozionanti parole da Fabio Fabio. E poi ancora le 13 domande che la figlia di Borsellino,Fiammetta,27 anni dopo la strage, continua a fare alle istituzioni:”le decisioni delle Procure, i giudici, il Sisde, i verbali di polizia, i falsi pentiti: fate i nomi di chi gestì il depistaggio.” Ci sono domande che non si possono rimuovere. La figlia di Paolo Borsellino parlò del bisogno di verità, che sull’uccisione di suo padre non è ancora stata fatta fino in fondo. “Non bisogna mai smettere di sognare, io sono quella bambina che spera in un cambiamento vero, quello delle coscienze”. Per arrivare alla verità sulla strage di Via D’Amelio bisognerebbe, approfondire il furto dell’agenda rossa sulla quale Borsellino scriveva cose ‘molto gravi’, parole sue. Il furto dell’agenda rossa fu la prima azione di depistaggio.

Dopo la morte di Provenzano,dopo quelle parole che nessuno ha voluto ascoltare.Dopo la sua latitanza da record camorra e mafia continuano ad infestare il territorio.

Spesso non sono l’Antistato,ma dentro lo Stato e le Istituzioni.Ma occorre mettere in guardi le giovani generazioni, affinché imparino a riconoscere la mafia in tutte le sue manifestazioni, dalle più eclatanti a quelle più nascoste e, per questo, insidiose.
Ci sono contromosse? C’è puzza di ritualità! Che cosa occorre pagare alla mafia? Un popolo senza memoria non ha futuro.Ma solo la verità sulle stragi di Stato può portare giustizia.
Su Borsellino familiari divisi, in una Regione dove è in atto un’azione di dossieraggio, dove ci sono i giochetti della politica,dove gli imprenditori antimafia sono collusi!
Basta con l’antimafia degli slogan, con il presenzialismo da tutta Italia, noi siamo con l’antimafia delle associazioni che costruiscono consapevolezza critica e denuncia profetica,noi siamo con magistrati e forze dell’ordine che quotidianamente,con grandi sacrifici, portano avanti battaglie ed indagini.
Testimoniare la passione civile significa cambiare la politica e costruire il bene comune.

Paolo Borsellino e la sua scorta vivono. Tante vittime innocenti della malavita vivono. Le loro idee continuano a vivere, nella mente e nel cuore di tantissimi di noi, nella nostra sensibilità, nella nostra indignazione,nel nostro coraggio. Paolo lo ripeteva.”E’ bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno,chi non ha paura muore una volta sola.”

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