PAOLO BORSELLINO:OMERTA’ DI STATO. SENZA VERITA’ NON C’E’ GIUSTIZIA. C’E’ PUZZA DI RITUALITA’.

Invochiamo il coraggio della denuncia e della rabbia. Altro che marcia delle Agende rosse. C’è aria di rassegnazione, di ulteriori strumentalizzazioni.E poi ancora le 13 domande che la figlia di Borsellino,Fiammetta,26 anni dopo la strage, fa alle istituzioni:”le decisioni delle Procure, i giudici, il Sisde, i verbali di polizia, i falsi pentiti: fate i nomi di chi gestì il depistaggio.” Ci sono domande che non si possono rimuovere.

Dopo la morte di Provenzano,dopo quelle parole che nessuno ha voluto ascoltare.Dopo la sua latitanza da record. Camorra e mafia continuano ad infestare il territorio.Spesso non sono l’antistato,ma dentro lo Stato e le Istituzioni.
Ci sono contromosse? C’è puzza di ritualità! Che cosa occorre pagare alla mafia? Un popolo senza memoria non ha futuro.Ma solo la verità sulle stragi di Stato può portare giustizia.
Su Borsellino familiari divisi, in una Regione dove è in atto un’azione di dossieraggio, dove ci sono i giochetti della politica,dove gli imprenditori antimafia sono collusi!
Basta con l’antimafia degli slogan, con il presenzialismo da tutta Italia, noi siamo con l’antimafia delle associazioni che costruiscono consapevolezza critica e denuncia profetica,noi siamo con magistrati e forze dell’ordine che quotidianamente,con grandi sacrifici, portano avanti battaglie ed indagini.
Testimoniare la passione civile significa cambiare la politica e costruire il bene comune.

Paolo Borsellino e la sua scorta vivono. Tante vittime innocenti della malavita vivono. Le loro idee continuano a vivere, nella mente e nel cuore di tantissimi di noi, nella nostra sensibilità, nella nostra indignazione,nel nostro coraggio. Paolo lo ripeteva.”E’ bello morire per ciò in cui si crede; chi ha paura muore ogni giorno,chi non ha paura muore una volta sola.”

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