PD-MOV5STELLE LA PARTITA NON E’ FINITA. E SE I GRILLINI FOSSERO GIA’ FORZA DI GOVERNO? CI VOGLIONO SCELTE LUNGIMIRANTI.

Mi chiedo semplicemente: può ‘Italia essere in ostaggio del barbaro Matteo Salvini, autoproclamatosi il 4 marzo vincitore delle lezioni con il 17% dei voti? Un politico che quando parla supera, sempre, quel delicato confine che separa la propaganda dalla destabilizzazione.  I dem Andrea Marcucci e il buon Ettore Rosato continuano ad augurarsi un Governo Di Maio-Salvini.  Si tratta come è noto di partiti centrodestra e mov5stelle litigiosi e incompatibili quasi su tutto, è una finta coalizione creata dalla legge elettorale il Rosatellum di Ettore Rosato, per fregare gli elettori il giorno dopo il voto. Se penso all’afonia e alle divisioni della sinistra italiana, un ruolo di facilitatore potrebbe essere una virtù.
Io non ricordo nella storia politica mondiale il caso di un partito che spera che facciano il governo i suoi avversari. E che poi confida che facciano il peggio possibile così da guadagnarci qualche voto.
L’interesse del Paese, che viene sempre prima di quello del Partito,  deve spingere il PD a contrastare l’ipotesi di un governo Lega-Cinquestelle.   E’ un rischio da scongiurare, a cominciare dalle conseguenze in Europa, dove il nostro Paese finirebbe più vicino all’Ungheria che alla Francia e alla Germania.

La legge elettorale è stata fatta per fregare il Mov5stelle nei collegi, gonfiare i voti per Forza Italia e PD, con la scusa del voto utile, e fare alleanze in Parlamento. Mi fanno ridere i due Rosato-Marcucci quando parlano di incompatibilità con il Mov 5stelle. E’ chiaro è un altro partito, è antisistema, ha programmi alternativi. I simboli e le parole chiave  del PD sono diventati confusi ed autoreferenziali.Anche a guerra finita democristiani, liberali, comunisti e partito d’Azione sono riusciti a scrivere la Costituzione. Certo la situazione è molto ingarbugliata, ma è la conseguenza del Rosatellum.

Siamo difronte ad un Movimento, lo dimostra il fatto stesso che dicano o con la Lega o con il Pd, strutturalmente non ancora maturo. Hanno messo insieme un elettorato che era già variegato ed eterogeneo al 25 % figuriamoci ora che sono al 32% che è un terzo degli italiani.
E’ chiaro che dentro a quel terzo degli italiani, guardando soprattutto gli elettori ma anche i gruppi dirigenti, c’è di tutto: destra e sinistra, europeismo ed anti europeismo, qualunquismo e qualche buona idea. Certo ho tante domande spinose sul Movimento e sul loro tratto dominante che mi sembra “bonapartista”.
Allora che cosa farà il PD di fronte ad un movimento che rappresenta un terzo degli italiani e che ha attratto una parte significativa dei suoi stessi elettori? Bisogna partire dal riconoscimento che i Cinquestelle si sono impadroniti di alcune battaglie storiche della sinistra. Il reddito di inclusione, la lotta alla corruzione, le questioni del lavoro, l’efficienza della pubblica amministrazione, la democrazia partecipativa con lo strumento delle primarie e delle consultazioni sono punti di contatto. Loro hanno ascoltato il “discontento”, e lo hanno rappresentato. La sinistra italiana deve cambiare radicalmente visione politica, impostazione, relazioni, programmazione per trovare o ritrovare una base e i suoi elettori.

Il PD deve cambiare rotta. Credo ci sia spazio per rilanciare l’azione del PD e per scrivere una pagina nuova.

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