QUANTO SOFFIANO FORTE I VENTI DI GUERRA NELL’AMATA E MARTORIATA SIRIA? E L’ITALIA TRA AFFLATI TRUMPIANI SOVRANISTI E SIMPATIE PUTINIANE CHE FARA’?

La situazione in Siria è delicata. Cinguettii di guerra. L’attacco congiunto di Usa, Francia e Gran Bretagna, tra gas, messaggini e missili porta a giochi di potenza nell’ennesima escalation militare in Siria.A sette anni dal suo inizio la guerra in Siria diventa una polveriera pronta ad esplodere. Il presidente siriano Assad è tornato nel mirino per i fatti di sabato 7 aprile quando le milizie che combattono contro Assad, medici e soccorritori hanno denunciato un attacco con armi chimiche contro la città di Douma, nella regione del Ghouta orientale. Dagli ospedali siriani sono arrivate le immagini impressionanti dei cadaveri e dei sopravvissuti, fra loro molti bambini, lavati con l’acqua e soccorsi con le maschere dell’ossigeno. L’attacco avrebbe ucciso 70 persone, ma secondo la Syrian-American Medical Society ci sarebbero oltre 500 persone con i sintomi di “esposizione a un agente chimico”. E dopo averlo annunciato ecco arrivare da Trump e soci missili “belli, nuovi e intelligenti. Certo la divisione in seno al Consiglio di sicurezza dell’Onu non aiuta la soluzione o la tregua della guerra in atto in Siria. E nella Unione Europea che in ordine sparso va a rimorchio oppure improvvisa azioni senza futuro, manca la voce dell’Italia politica, impegnata legittimamente a cercare di formare un governo, ma afona sui temi internazionali che si svolgono alle nostre porte, forieri di conseguenze con cui dovremo fare i conti, in primis nuove migrazioni di profughi colpiti dalle guerre e risorgenze del terrorismo islamista. Fra poco usciranno fuori afflati trumpiani sovranisti e simpatie putiniane!

Si è sfilata invece la Germania e anche l’Italia ha detto che non parteciperà ad azioni militari: il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha anche parlato al telefono con il cancelliere, Angela Merkel.

Voglio qui ricordare i numerosi appelli rivolti da papa Francesco ai “grandi” del mondo perché facciano prevalere il coraggio della pace alla tragedia dei conflitti. Il papa ogni volta che si riferisce alla Siria usa sempre i termini “amata” e “martoriata”, il che dice tutto dell’affetto e del pensiero che il Pontefice nutre verso questo Paese. ” Sia fatta luce su tutto ed emerga la verità non come hanno fatto in Iraq in cui hanno distrutto il Paese dicendo che c’erano  le armi chimiche. Così come hanno fatto con l’Iraq lo stanno facendo ora con la Siria. la gente lo ha capito, non è stupida”, lo ha detto il vescovo caldeo di Aleppo e presidente della Caritas siriana, mons Antoine Audo, manifestando forti dubbi sull’uso di armi chimiche.

Papa Francesco tornando sulla questione siriana in settimana aveva detto:” Ci sono momenti in cui realmente si sente il silenzio e l’abbandono di Dio. Non solo nelle grandi ore oscure dell’umanità di ogni epoca, che fanno sorgere in molti l’interrogativo sull’abbandono di Dio, penso alla Siria. Ma l’amore di Dio è più grande e più fedele di ogni abbandono.”

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