ELIO PARIOTA:”LO SCIENZIATO GOODALL,104 ANNI,SCEGLIE IL SUICIDIO ASSISTITO. PARLIAMONE.”

David Goodall è uno scienziato australiano, di professione botanico. Ha 104 anni e avverte il peso della vecchiaia.
Lui, che il cervello ce l’ha ben piantato in testa, non ha nessuna voglia di trasformarsi in un Highlander solitario e privo di affetti. E neppure di sopportare che la sua non più giovane carcassa ceda di minuto in minuto all’implacabile e devastante furia del tempo.
Dunque la richiesta ad un’agenzia svizzera di praticargli il suicidio assistito.

Non meravigliamoci. E soprattutto non diamogli del pazzo.
La medicina molecolare sta facendo straordinari sforzi per portarci avanti con l’età. Gli ultraottantenni oggi sono la regola. Ma quanti di essi – sani fisicamente – lo saranno mentalmente? Ho letto da qualche parte che si profila all’orizzonte una società di centenari rincoglioniti.
Goodall si è sfilato dalla categoria. Condannato ad invecchiare ha scelto di poter scegliere. Da uomo libero. Libero di vivere. E di morire.

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