ERNESTO NOCERA:”LA TEMPESTA SUL GOLFO. L’IRAN, LA BOMBA ATOMICA E IL RUOLO DELL’EUROPA.”

Molti ignorano o hanno dimenticatoche il sistema atomico dell’Iran non è stato inventato dal
governo attuale . Esso nasce sotto il governo di Reza Pahlevi, il deposto Scià, con l’aiuto della
Francia , della Germania e col sostegno USA in funzione anti-sovietica Quando Khomeini prese il
potere c’erano in attività in Iran 18 siti nucleari ( notizie di cui potete trovare conferma negli archivi
di Foreign Affairs,trimestrale USA).
Il nuovo Iran ebbe subito problemi energetici gravi perché data la necessità di massicce esportazioni
di “crude “ per assicurare la sopravvivenza dell’economia la scelta di energia atomica diventava
necessaria ,come in quegli anni sosteneva il dottor Maugeri , all’epoca capo delle strategie di
Confindustria .
La mutata direzione politica dell’Iran ,fortemente anti-occidentale e la scomparsa dell’URSS
cambiarono il quadro strategico
Nel frattempo, con l’aiuto USA .Israele realizzava il suo piano nucleare ed adesso ha un arsenale di
300 testate operative con un parco missili per lanciarle . Il vero pericolo atomico in Medio Oriente è
l’arsenale, già operativo di Israele mentre in Oriente come fattore di pericolo ci sono gli arsenali
atomici di India e Pakistan .Costituiti col sostegno Usa in funzione anti- cinese- Il pericolo viene
dallo stato di tensione fra quelle due nazioni e dal pericolo reale che i talebani possano prendere il
potere in Pakistan Per allentare la pressione delle sanzione l’Iran firmò il piano di azione elaborato
da Obama (JCPA: Joint Comprehensive Plan of Action)In base ad esso l’Iran poteva portare avanti
il suo programma atomico solo ai fini energetici Col protocollo il rispetto degli accordi non era
affidato all’Iran ma agli ispettori della Agenzia Internazionale per l’energia atomica (IEEA) che è
un organismo tecnico delle Nazioni Unite . I rapporti degli ispettori, che sono pubblici, hanno
sempre affermato che l’Iran ha rispettato i patti.. In conclusione l’Iran non ha e non avrà per lunghi
anni l’arma atomica per difficoltà tecniche ed operative mentre l’Arabia Saudita , con l’aiuto di
Israele ,si avvia a diventare una potenza atomica .
L’Iran ha 80 milioni di abitanti e 6000 anni di storia . Nonostante venga dipinto dalla stampa
internazionale come stato aggressivo esso spende in armamenti il 25% di quanto spende l’Arabia
saudita che di abitanti ne ha 31 milioni. I sauditi osteggiano l’Iran per due ordini di motivi : uno
geopolitico: sono in competizione per la conquista della leadership regionale . Ed uno religioso .
L’Iran è totalmente sciita nella versione duodecimana mentre l’Arabia saudita è totalmente wahabita
, versione fondamentalista del sunnismo Le contraddizioni occidentali sono enormi:tacciono sul
regime repressivo saudita che nega le più elementari libertà al suo popolo e uccide chi lo denuncia o
si oppone e chiamano dittatura l’Iran dove tutte , ma proprio tutte le strutture , compreso il
Consiglio dei Guardiani sono elettive .L’Iran è l’unico paese dell’area ,salvo Israele , in cui si vota
continuamente : dai consigli comunali a quelli regionali al parlamento nazionale (Majilis)in cui ,per
legge, ci sono seggi riservati alle minoranze religiose ( estremamente piccole ) ebrea , zoroastriane e
cristiana .ed in cui le donne hanno diritto di voto e libertà di accesso alle scuole e
all’UniversitàL’Iran è uno stato teocratico? Anche Israele lo è dal momento che Netanyahu ha fatto
votare una legge che definisce Israele “stato ebraico”Non solo ma ha fatto votare una legge che gli
dà il potere PERSONALE di dichiarare guerra senza sentire il parere del governo e quello della
“Knesset” (parlamento)
La mossa di aumentare l’arricchimento dell’uranio di un punto percentuale al 3,67 % è solo una
mossa politica senza conseguenze pratiche . Perché per rendere possibile l’uso dell’Uranio nella
costruzione di una bomba occorre superare il 90% e l’Iran , attualmente non ha il numero
sufficiente di centrifughe che gli consentano di arrivare al risultato nemmeno fra dieci anni.
E’ interesse dell’Europa avere rapporti con l’Iran considerata la nostra dipendenza energetica da un
lato e la necessità di una condizione di ordine politico in quella zona fra l’altro. Non ho sentito
nessun mammasantissima dispensatore di saggezza protestare contro l’attentato alla libertà
economica nostra e dell’Europa, con la minaccia di sanzionare paesi e ditte che osino violare
l’”ukase” americano sul rispetto delle sanzioni Paradossalmente questo problema impegna più una
parte notevole dell’”establishment” americano preoccupato dell’offesa che Trump reca ai principi
fondativi della Costituzione e del rischio che essa comporta di indebolire il prestigio mondiale del
Paese. Nè il parlamento italiano né quello UE, né il nostro governo né quello UE hanno preso,il
minimo provvedimento per proteggere la libertà di commercio delle nostre imprese. Perché? Eppure
l’Europa sarebbe allo stato ,la maggiore potenza economica del mondo se fosse unita. Vi sono
addirittura forze come la Lega che si propongono di indebolire l’UE per farne facile preda di USA e
Russia .
.
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