Festa dell’Unità a Napoli

Nell’ambito della Festa dell’unità in corso in questi giorni a Napoli presso il Centro storico, ha avuto luogo, ieri pomeriggio, presso i giardini di Santa Chiara, l’incontro “Riformiamo gli enti locali”, che ha visto la partecipazione della Senatrice Teresa Armato (direzione nazionale del PD), il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, il vicesegretario del Pd a Napoli Livio Falcone, il deputato del Pd Massimiliano Manfredi e Mariano Paolozzi (responsabile enti locali GD Napoli). Un dibattito pacato, interessante, moderato dal giornalista Roberto Fuccillo , che ha visto la partecipazione di un pubblico non particolarmente numeroso ma attento.

“Non scaricare sugli altri le responsabilità di Bagnoli e soprattutto non paragonare il metodo Ercolano al metodo Bagnoli-ha dichiarato Manfredi-La nomina del sindaco di Ercolano è un esempio virtuoso, ha aggiunto, ma ora si rendono necessarie le primarie come indispensabile criterio di selezione della classe dirigente.

Il fenomeno de Magistris- ha aggiunto- nasce sulle ceneri delle nostre primarie e vince sulla nostra incapacità di essere uniti. Le recenti elezioni hanno rispecchiato una città isolata rispetto al meridione. La scelta dell’attuale sindaco di Napoli di ricandidarsi è una scelta unilaterale , non condivisa”. L’opinione del parlamentare Massimiliano Manfredi è infatti che l’attuale sindaco isoli la città. “Se è vero che sul fronte dei rifiuti c’è sintonia, è anche vero che De Magistris ha fornito un contributo modesto al piano regionale dei rifiuti ( che ne è delle 12 isole ecologiche previste e del 70% della differenziata promessa?). Polemiche, inoltre, per il ritardo nella nomina del commissario di Bagnoli. Infine ha dichiarato: “Non mi preoccupo per l’isolamento della città dovuto a De Magistris, ma dell’astensionismo degli elettori, e dè su questo che è necessario lavorare”.

Ciro Bonajuto, sindaco 37 enne di Ercolano ha parlato con amarezza della primarie che sperava si svolgessero lo scorso dicembre : “Avrei voluto che le primarie si svolgessero lo scorso dicembre, ma stiamo ancora aspettando. Erano stati individuati quattro candidati ( tra i quali il sottoscritto) e due si sono ritirati per motivi di opportunità ed è stato individuato un altro candidato selezionato in altra sede.

Amare le sue conclusioni: “I cinque stelle e De Magistris destinati a raccogliere sempre maggiori consensi tra i delusi del tatticismo politico e della partitocrazia”.”Attendo ancora le primarie , ma avverto ancora troppo tatticismo”. E aggiunge:“In politica ci sono due categorie di politici: chi trova scuse e chi agisce per trovare soluzioni”.

Il sindaco di Ercolano, con orgoglio ha ricordato la scelta coraggiosa della Senatrice Teresa Armato , nominata la scorsa primavera commissario del Pd per il circolo di Ercolano e presente al dibattito, ovvero di credere  in lui come candidato alla carica di sindaco di Ercolano dopo l’annullamento delle primarie  originariamente previste per lo scorso 26 aprile:un candidato prescelto poiché “rispondente ai criteri di innovazione e discontinuità”.

Infine,dopo essersi soffermato sulla sua esperienza di primo cittadino e ai bizantinismi burocratici che ne ostacolano il suo mandato, il sindaco di Ercolano si è espresso con chiarezza su Bagnoli: “Credo che l’individuazione di un commissario per Bagnoli sia stata una strategia necessaria, e in questo momento per Napoli come per il mezzogiorno è importante avere una buona strategia”.

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