GIOCO ALL’ITALIANA

Si è parlato molto di cholismo in questi giorni, del gioco espresso cioè dall’Atletico Madrid di Diego El Cholo Simeone. In particolare, si è posto l’accento sulla natura di un calcio  poco spettacolare, molto concreto, quasi sporco. E’vero, l’Atletico non è una squadra bella da vedere nel senso più in voga oggi. Tuttavia, bisogna tener conto innanzitutto delle spese e dei fatturati. L’Atletico nel 2015 ha fatturato circa 170 milioni di euro, cioè meno di un terzo delle rivali in patria, Real e Barça. Il gioco spettacolare dei blaugrana sta firmando un’epoca calcistica, ma immaginare che quel gioco possa ripetersi senza i vari Xavi Iniesta Messi Pique Dani Alves e molti altri appare assai improbabile. Lo stesso Bayern di Guardiola non si è espresso fin qui su quei livelli, probabilmente irripetibili. La qualità costa, e l’Atletico è club che prima di tutto cede e ha ceduto. Diego Costa e Falcao, tanto per fare due nomi, oltre ad altri giocatori importanti. Certo, poi reinveste , ma questa si chiama organizzazione. Organizzazione societaria e tattica, per colmare un gap finanziario altrimenti incolmabile. Con questa filosofia, la seconda squadra di Madrid non solo ha vinto la Liga, ma ha conquistato per la seconda volta in tre anni la finale di Champions. Per comprendere l’importanza dell’organizzazione a tutti i livelli, basti guardare al City e al Psg e ai loro risultati in Champions.

Volgendo lo sguardo alla Premier, il miracolo di Ranieri e del suo Leicester dimostrano due cose. Innanzitutto la follia inutile delle spese sostenute da molti club inglesi. E soprattutto, il valore dell’organizzazione tattica. Il fallimento di squadre come City e United, dimostra come l’esterofilia italiana verso altre filosofie spesso è ingiustificata. Certo, Barça e Bayern hanno conquistato l’Europa giocando un gran calcio, ma con una grande organizzazione, e investendo grandi capitali, soprattutto relativamente al monte ingaggi. Le squadre inglesi invece, nonostante la Premier sia considerata da tutti il campionato più bello al mondo, negli ultimi anni hanno raggiunto il tetto d’Europa solo una volta con il Chelsea a guida Di Matteo , non esattamente un fan del calcio totale. Sia chiaro che la Premier ha oggettivamente un fascino maggiore rispetto a tutti gli altri campionati europei. Tuttavia questo è dovuto a tanti fattori che vanno dagli stadi splendidi e sempre pieni, al ritmo di gioco elevato. La preparazione tattica, la difficoltà create soprattutto dalle piccole, e in fine l’effettiva efficacia del gioco sono un’altra cosa.

Ranieri e Simeone: il gioco all’italiana che di fatto stupisce l’Europa del calcio. Forse varrebbe la pena di ricordarselo, prima di lasciarsi andare a facili innamoramenti verso il calcio altrui. Concentrandosi sul miglioramento dei tanti aspetti deficitari a partire dalle strutture, invece che gettare via ciò che ancora funziona molto bene.

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