Giovedì 7 febbraio ore 17,30 presentazione libro su Pozzuoli aula magna chiesa di S.M. della Libera via Belvedere

Carissimi amici ed amici degli amici, esultate, l’appuntamento più importante del 2019 sarà giovedì 7 febbraio, quando, alle 17,30, nell’aula magna della chiesa di S. Maria della Libera in via Belvedere al Vomero, ci sarà, con l’ausilio di decine di foto a colori, la presentazione del mio ultimo libro:” Da Puteoli a Pozzuoli una storia gloriosa”(Edizioni Clean).

Il Rione Terra è un agglomerato urbano che costituisce il primo nucleo abitativo di Pozzuoli, abitato fin dal II secolo a.C. Si trova su una piccola altura che permetteva di controllare bene gli arrivi dei nemici provenienti sia dal mare sia dalla terra . Il quartiere fu sgomberato nel 1970 a causa della notizia di una presunta crisi bradisismica, annunciata dai geologi e diffusa attraverso i mezzi di comunicazione. Tra i motivi che indussero allo sgombero pesarono  anche le pessime condizioni igieniche che vi albergavano. Ulteriormente danneggiato dal terremoto dell’Irpinia del 1980 e da una nuova recrudescenza del bradisismo negli anni Ottanta, il rione è stato per lungo tempo oggetto di restauro e riqualificazione, insieme al percorso archeologico sottostante. A partire dal 2014 è di nuovo aperto e visitabile ed aspetta ansioso di divenire il volano di un’attrazione turistica in grado di convogliare decine di migliaia di visitatori.Per descrivere il Rione Terra di Pozzuoli, occorre inevitabilmente prendere a prestito un’espressione usata magistralmente da Alberto Angela in una puntata di Superquark “C’è un quartiere dove i capitoli della lunga storia di Pozzuoli si sono sovrapposti come pagine di un libro, il Rione Terra”. Nessuna espressione può essere più esatta di questa. Infatti di tutto il territorio puteolano, la rocca del Rione Terra è l’unico luogo che è stato protagonista di tutte le evoluzioni storiche. Dai primi anni della colonizzazione greca e romana fino all’epoca moderna. Secondo lo storico greco Strabone, la rocca era da considerarsi lo sbarco di Cuma e fu qui quindi che con ogni probabilità, nel 529 a.C., sbarcarono gli esuli dell’isola di Samo e fondarono Dicerachia, il governo dei giusti. Fu però in epoca romana che Pozzuoli e la rocca conobbero il loro periodo di maggior splendore.
Pozzuoli per secoli è stato, prima della nascita di Ostia, il maggior porto di Roma e conseguentemente la città ne ebbe cospicui vantaggi economici. L’allora Puteoli divenne  una colonia romana nel 194 a.C. ed aveva proprio nella rocca il suo motore. Con la nascita del porto di Ostia prima ed il decadimento dell’Impero Romano poi, Pozzuoli cadde velocemente in declino, fino a che la vasta città che si estendeva fino a comprendere la moderna Bacoli, si ridusse proprio alla piccola rocca del rione Terra. È da questo momento (400 d.C. circa) che questo angolo di città inizia a “stratificarsi”. Le culture che si sono succedute hanno costruito le loro botteghe e le loro abitazioni su quelle che un tempo erano le mura romane.
L’esempio più lampante di questo fenomeno è senza dubbio il duomo della città di Pozzuoli (fig.4), che fu edificato proprio sulle mura del tempio di Augusto. Il duomo, costruito all’epoca della dominazione spagnola, ingloba il tempio di epoca romana, che a sua volta inglobava un tempio di età repubblicana risalente al 194 a.C., che venne già ristrutturato da Silla nel 78 a.C.
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