GIUSEPPE CORDOVA, UN UOMO DI 94 ANNI E 4 MANI

DSCN4308Come nella religione Hindu gli dei saraswathi hanno quattro mani, una per l’intelligenza, una per la musica, una per l’arte e una per la saggezza, così anche in India, nello Sri Lanka, possiamo vedere le figure con molte braccia. In Italia non ho conosciuto una figura di dei con più di due arti superiori, ho incontrato però un italiano con quattro mani davvero incredibili. Lui è un calabrese dell’età di 94 anni, si chiama Giuseppe Cordova ed è nato nel 1921. Le sue braccia e quindi le sue mani si sono dedicate, per talento innato, al disegno, alla pittura, alla scultura, allo sport, alla lealtà e all’onestò del lavoro svolto nella pubblica sicurezza, mani impegnate durante la guerra, alla difesa della patria.

“Eravamo sei fratelli e quattro sorelle – racconta Giuseppe Cordova – . Io sono il sesto dei maschi. La mia era una nobile famiglia nella quale sono orgoglioso di essere nato: il papà del mio papà, Vincenzo Cordova, era un garibaldino, una camicia rossa. Ricordo che quando ero piccolo ascoltavo sempre i racconti del nonno e le parole pronunciate da Vittorio Emanuele III quando, durante una visita a Reggio Calabria, in occasione dell’inaugurazione della villa comunale, strinse la mano del nonno che gli disse: Maestà, vi stringo questa mano con sudore e forza perché indosso la camicia rossa”. Il re rispose nominandolo cavaliere della corona reale e il tutto si concluse con un abbraccio”.

“Sono diplomato con licenza tecnico industriale. A casa dipingevo sempre, disegnavo e scolpivo il legno. Sono partito militare quando avevo 18 anni, sono stato preso dai tedeschi, per loro ho disegnato anche Mussolini e Hitler” ha continuato a raccontare il pittore, pensando a quel tempo in cui la sua arte l’aveva messa al servizio della sopravvivenza. “Dalla Germania sono tornato in Italia a piedi, da solo, senza un soldo in tasca” ha proseguito.

Oggi Giuseppe Cordova vive della sua pensione di maresciallo. La sua casa è un museo vivente di storia vissuta e trasposta in arte, un’arte trasmessa anche a uno dei suoi tre figli, oggi pittore e insegnante d’arte, sulle orme del padre.

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2 Commenti

  1. benedetta Rostan
    Novembre 24, 19:34 Risposta
    Articolo semplice, vero, chiaro . La lettura di un uomo pulito e di grande spessore morale. L'autore ha colto l'essenza di una vita "Normale" che è la storia del nostro paese. Grazie Dott thilake Nauaratne.
  2. benedetta Rostan
    Novembre 24, 19:36 Risposta
    Articolo semplice, vero, chiaro . La lettura di un uomo pulito e di grande spessore morale. L'autore ha colto l'essenza di una vita "Normale" che è la storia del nostro paese. Grazie Dott thilake Nauaratne.

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