IGNOBILE NOVECENTO – CULTURA DI MASSA TRA ARTE, CONSUMO E TRASH. AL SUOR ORSOLA BENINCASA UN CICLO DI SEMINARI

Vogliamo raccontare attraverso le forme popolari e ‘volgarizzate’ di arte ed espressione culturale i cambiamenti delle società occidentali avvenuti nel secolo scorso. Così lo storico Eugenio Capozzi presenta la rassegna di incontri “Ignobile Novecento: cultura di massa tra arte, consumo e trash, che prende il via giovedì 25 Febbraio alle ore 16 all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

 

Tredici incontri aperti al pubblico, ogni giovedì alle 16 fino al 26 maggio, che, come spiega Capozzi, docente di Storia contemporanea al Suor Orsola, “proveranno a ripercorrere quello che in maniera volutamente provocatoria è stato ribattezzato come un secolo ignobile, perché è stato il secolo delle ideologie totalitarie, dei regimi tirannici, dei massacri e dei genocidi”.

 

Dai rotocalchi alle canzoni, dall’arte al cinema, gli interventi di sociologici, storici, filosofi e antropologi, ripercorreranno le evoluzioni di un secolo nel quale, come evidenzia Capozzi, “ogni barriera tra cultura d’élite e cultura popolare è stata travolta, con un connubio tra registri espressivi ‘alti’ e ‘bassi in continuo rimando tra mercato e accademia, intrattenimento e creatività, volgarizzazione ed intellettualizzazione”.

 

Molti gli appuntamenti di grande suggestione evocativa e di profondo interesse anche accademico: dalla rappresentazione dell’Italia nelle canzoni americane degli anni Cinquanta con Francesco Durante alle macchiette del teatro di varietà con Pasquale Scialò, dalle iconografie dell’Italia da Belle Époque con Stefano Causa al Paese di Fracchia e Fantozzi con Gennaro Carillo.

 

Giovedì 25 febbraio alle ore 16 nella Biblioteca Pagliara l’appuntamento inaugurale con una conversazione introduttiva dedicata al tema “Dalle masse all’audience: storia, sociologia, letteratura”, in cui Eugenio Capozzi farà dialogare lo storico Giuseppe Galasso, professore emerito di storia moderna e medievale all’Università Federico II di Napoli e l’italianista Emma Giammattei, Preside della facoltà di Lettere dell’Università Suor Orsola Benincasa.

 

E proprio il concetto trasversale di audience (non solo televisiva) è uno di quei miti moderni – spiega Capozzi – che ha segnato una volta per tutte l’inevitabile passaggio dai vecchi a nuovi media, creando un’informazione mediatica aggressiva, rapidamente obsoleta, in costante ricerca di innovazione, inevitabilmente votata al raggiungimento di un’informazione spesso un po’ ‘trash’, che possiede, però, grande forza attrattiva”. Questo, però, non significa, chiarisce Capozzi, “che sia venuta meno una cultura di tipo alto, è soltanto più difficile individuarla, e lo si deve fare all’interno della cultura pop, rovistando tra la “spazzatura” per cercare di trovare i gioielli”.

 

Il programma completo degli incontri su www.unisob.na.it/eventi

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