Il Biochimico napoletano Franco Salvatore vince il Pericle d’oro

Assegnato al Presidente del Ceinge (Centro Ricerche Biotecnologie Applicate di Napoli) Franco Salvatore il premio Pericle d’oro.
Giunto alla VI edizione, il Premio, ideato dallo scienziato Giuseppe Nisticò, governatore della Regione Calabria e attuale direttore dell’European Brain Research Institute, Fondazione Rita Levi Montalcini, è stato assegnato, oltre che allo scienziato napoletano, anche al genetista israeliano Aaron Ciechanover e al chirurgo lucano Michele Gallucci, direttore dell’Unità di Urologia dell’Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena di Roma.
La cerimonia di consegna del premio si e` svolta il 29 agosto presso il complesso Torello del Comune di Torre di Ruggiero alla presenza dell’assessore alla cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri, dei Sindaci dell’area delle Serre e di Soverato e dei membri del comitato scientifico.
Franco Salvatori, nell’apprendere la notizia del riconoscimento assegnatogli ha commentato:
«Ricevere un premio conferito negli anni ad un lungo elenco di Premi Nobel è un motivo di grande orgoglio. Ed è un premio che va soprattutto ai tantissimi ricercatori che hanno lavorato e lavarono al Ceinge compiendo uno sforzo quotidiano finalizzato alla salute della collettività ed evidenziando come anche nel Mezzogiorno in presenza di progetti efficienti si possa valorizzare i migliori cervelli che il nostro eccellente sistema universitario ci offre.»
In effetti, oltre che per lo scienziato napoletano, il premio è un grande riconoscimento anche per il Centro di Ricerca per le Biotecnologie Applicate di Napoli, risultato che arriva in un anno già ricco di soddisfazioni.
Il Ceinge ha infatti festeggiato pochi mesi fa con una tre giorni ricca di importanti presenze tra cui il Ministro Stefania Giannini, i dieci anni della sua prima sede autonoma a Napoli, sede inaugurata nel 2004 dopo 20 anni di attività già svolta in seno alla Federico II di Napoli.
Il Centro di ricerca Ceinge è una società consortile integralmente pubblica e senza fini di lucro costituita da Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli, Camera di Commercio di Napoli e dall’Università Federico II di Napoli (socio fondatore). Al suo interno ospita 16 diversi laboratori ed alcune piccole e medie imprese attive in campo scientifico e biomedico. I giganteschi risultati ottenuti negli anni hanno reso il centro di ricerca una realtà che fa parlare molto e molto bene di sè.
Sulle pagine de “Il Sole 24 ore” (http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-04-28/il-ceige-napoli-piccolo-laboratorio-centro-eccellenza-160600.shtml?uuid=AB7TSLEB) Vera Viola scrive: «Oltre a fare ricerca scientifica, il Ceinge offre servizi ad alta tecnologia a supporto anche di altre istituzioni di ricerca, alle piccole e medie imprese, mettendo a disposizione piattaforme tecnologiche di genomica e post-genomica di ultima generazione, grazie a strumentazioni per la ricerca biotecnologica uniche nel Sud Italia. Sono anche in corso lavori per la realizzazione di ulteriori infrastrutture che consentiranno il potenziamento tecnologico e quindi la fruibilità del Centro. Come la piattaforma di longevità in buona salute, che si prefigge di costituire il lead per la creazione su tutto il territorio nazionale di strutture sanitarie a carattere preventivo, da affiancare a quelle a carattere di ricovero e cura. Oppure come la piattaforma per lo studio dei problemi dell’infanzia. Il bilancio dell’attività del Ceinge è molto interessante: oltre mille i lavori scientifici pubblicati fino al 2013 su riviste di rilevanza internazionale, con risultati di grande rilievo sul morbo di Parkinson, su schizofrenia e sindrome Adhd (iperattività infantile), sul neuroblastoma (il più diffuso tumore pediatrico), su celiachia e fibrosi cistica e su varie altre malattie genetiche ereditarie, nonché su varie forme di leucemia. Inoltre i ricercatori del Ceinge partecipano ad almeno 20 gruppi di lavoro internazionale.»
Ma l’interesse per il Ceinge si spinge oltre i confini italiani poichè oggi offre i suoi servizi anche a molte persone di altri paesi, rappresentando, per alcune malattie genetiche, uno dei pochi centri in grado di fare una diagnosi molecolare.

 

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