IL FLUORO PUO’ DANNEGGIARE IL SISTEMA NERVOSO?

Uno dei maggiori rischi dell’accumulo di fluoro nel corpo è il danno al sistema nervoso, che causa la degenerazione della sintesi dei neurotrasmettitori e recettori nelle cellule cerebrali, allo stesso tempo comporterebbe difficoltà nell’assimilazione delle proteine del cervello portando a una lenta degenerazione dei neuroni. Un altro possibile effetto negativo può essere legato all’apparato digerente, a causa della ingestione accidentale del fluoro (composto di acido flurhidrico) irritante per lo stomaco che può produrre diarrea e vomito, questo si verifica soprattutto nei bambini o persone con uno stomaco debole. Infine, questo componente popolare può essere responsabile di una patologia dentale chiamata fluorosi dentale, cioè l’effetto dell’assunzione a lungo termine di quantitativo eccessivo di fluoro durante la fase di amelogenesi nei denti permanenti. È caratterizzata da una discromia intrinseca, primitiva, endogena, quindi non eliminabile con l’igiene professionale. La sua caratteristica principale è l’ipomineralizzazione dello smalto, di conseguenza la matrice interprismatica dello smalto risulta difettosa. Non esiste un dosaggio sicuro di fluoro. I danni da fluoro non si manifestano solo a livello dei denti, ma anche delle ossa e di altri tessuti umani. Il fluoro ha effetti negativi anche sul sistema nervoso centrale e determina alterazioni comportamentali e deficit cognitivi.

Studi scientifici dimostrerebbero che il fluoro può essere neurotossico anche per il feto a dosaggio considerati sicuri per la madre. Dopo la nascita, il bambino può manifestare un ridotto quoziente intellettivo e alterazioni comportamentali. Esistono pochissimi studi scientifici correttamente condotti sugli integratori di fluoro e tutti dimostrano che l’effetto di questi supplementi sulla prevenzione delle carie è molto blando se non nullo. Decisamente più numerosi sono invece gli studi sugli effetti negativi del fluoro sulla salute dell’uomo. Nonostante tutto, molti pediatri e dentisti consigliano ancora in modo automatico e sistematico la fluoroprofilassi (compressine o gocce) per i bambini di pochi mesi. L’integrazione di fluoro non è solo inutile, ma può essere addirittura dannosa. Le industrie del farmaco sono notoriamente molto abili nel manipolare, se non nell’influenzare, gli studi scientifici. Insieme a quelle produttrici di dentifrici hanno a lungo sottaciuto e sottovalutato gli effetti tossici dei prodotti a base di fluoro.

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