IL SUD È CROLLATO PER COLPA DELLA CATTIVA POLITICA, L’ELENCO DEI FONDI EUROPEI INUTILIZZATI

“Gli ultimi allarmanti dati dello Svimez confermano quello che il M5s sostiene da tempo: le regioni italiane del Sud si trovano in una situazione economica e sociale drammatica e si classificano all’ultimo posto dei peggiori livelli europei, addirittura, inferiori alla Grecia. Le responsabilità principali di questo crollo sono da ricercare nelle incapacità di chi ha governato, nella corruzione e nella commistione tra politica e malavita”.

Lo afferma in una nota il portavoce eurodeputato del M5s Piernicola Pedicini.

“Uno degli indicatori che conferma le colpevoli responsabilità – precisa Pedicini – riguarda il mancato utilizzo di vari miliardi di euro di fondi europei che potevano essere spesi per lo sviluppo del Sud nel quinquennio 2007-2013 e che, invece, sono rimasti fermi nelle casse di Bruxelles.

In Campania, – spiega il portavoce del M5s – solo per la parte che riguarda i fondi Feasr per lo sviluppo rurale, su un totale di circa un miliardo e 800 milioni di euro programmati, risultano spesi, al 31 marzo 2015, un miliardo e 400 milioni di euro. Ben 400 milioni di euro, che si potevano spendere entro il 2013, non sono stati utilizzati e rischiano di essere persi definitivamente se non verranno spesi entro il 31 dicembre prossimo, ultima data utile concessa come proroga dalla Ue alle Regioni italiane inadempienti.

Entrando nel dettaglio – sottolinea l’eurodeputato pentastellato – ecco l’elenco dettagliato dei fondi spesi e non spesi dalla Regione Campania, secondo i dati ufficiali forniti dal ministero delle Politiche agricole: ricostituzione del potenziale forestale e interventi per il ripristino di zone danneggiate e prevenzione degli incendi, stanziati 105 milioni di euro, non spesi il 17%; sostegno all’agricoltura integrata e biologica e salvaguardia della biodiversità, stanziati quasi 260 milioni, non spesi il 17%; ammodernamento delle aziende agricole, 325 milioni di euro stanziati, non spesi il 20%; infrastrutture connesse allo sviluppo e all’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura, dei circa 177 milioni di euro stanziati, non spesi il 30%; sviluppo e recupero di borghi rurali, stanziati 87 milioni, non spesi quasi il 50%; formazione del capitale umano nel settore agricolo e forestale, dei quasi 16 milioni di euro stanziati, non spesi il 72%; accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali, dei circa 68 milioni di euro stanziati, non spesi il 30%; sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo ed in quello forestale, dei circa 23 milioni di euro stanziati, non spesi il 35%; interventi nel settore silvoambientale, stanziati quasi 25 milioni, non spesi il 25%; iniziative agrituristiche, fattorie didattiche, produzione di energia alternativa, su oltre 43 milioni di euro stanziati, non spesi il 20%; incentivazione di attività turistiche nelle zone rurali, stanziati circa 27 milioni, non spesi quasi il 30%; servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale, su 50 milioni stanziati, non spesi il 20%.

Questo è l’elenco dei fondi europei Feasr stanziati e non spesi dalla Regione Campania.

I circa 400 milioni non ancora utilizzati, per non essere persi, dovranno essere impiegati entro il 31 dicembre prossimo. Da precisare che molte altre centinaia di milioni di euro non spesi riguardano i fondi rivenienti dal Fesr e dal Fse, di questi altri programmi comunitari vi daremo conto in un altro comunicato.

Il mancato utilizzo di queste risorse, e le ormai croniche e risapute incapacità di chi ha governato la Campania in questi anni, – afferma Pedicini – hanno portato al terribile tracollo economico e sociale certificato dallo Svimez. Lo sfascio non è capitato per caso, – conclude il portavoce del M5s – ci sono precise responsabilità politiche e i nomi di chi lo ha provocato: si va dal sistema Bassolino voluto dal Pd, al metodo Caldoro alimentato da Forza Italia. Ora, mentre Renzi continua a fare proclami e annuncia improbabili piani speciali per il Sud, vedremo cosa sarà in grado di fare il baldanzoso e arrogante nuovo governatore Vincenzo De Luca”.

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