IMMIGRAZIONE 2017: L’ITALIA PERDE SEMPRE PIU’ GIOVANI, ED INVECCHIA

Dopo le grandi ondate migratorie risalebti agli anni ’50 e ’60 sembrava che l’emigrazione degli italiani all’estero, da sempre spina nel fianco del bel paese, si fosse frenata. Ma dal 2008 qualcosa si e’ smosso: gli italiani fuggono dal Bel Paese per emigrare e cercare la felicita’ altrove. Infatti si contano oltre 250.000 emigrazioni l’anno, numeri impressionanti. È quanto emerge dal resoconto riportato dal Dossier Statistico Immigrazione 2017, elaborato dal centro studi e ricerche Idos e Confronti.

Sotto l’impatto dell’ultima crisi economica i trasferimenti all’estero hanno raggiunto le 102.000 unità nel 2015 e le 114.000 unità nel2016, mentre i rientri si attestano sui 30.000 casi l’anno. Sottolinea il report, che a scegliere di andare via sono soprattutto i giovani con un livello di istruzione superiore. Infatti, nel 2016 su 114.000 italiani emigrati, 39.000 erano diplomati e 34.000 laureati. Le destinazioni europee più ricorrenti sono la Germania e la Gran Bretagna; seguite dall’Austria, il Belgio, la Francia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi e la Svizzera. Mentre, invece, Oltreoceano si preferiscel’Argentina, il Brasile, il Canada, gli Stati Uniti e il Venezuela.

Ogni italiano che emigra rappresenta un investimento perso per il paese e una spesa tutt’altro che contenuta) per la famiglia, infatti in media costa 90.000 euro un diplomato, 158.000 o 170.000 un laureato.
Cifre record che ci ricordano quanto vecchio stia diventando il nostro paese, quanti giovani ogni giorno preparano la valigia, dove oltre ai vestiti ripongono i loro piu’ grandi sogni, le loro piu’ immense aspettative, e partono senza voltarsi indietro, lasciano all’Italia un vuoto immenso, che e’ improbabile colmare.

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