INCENDI IN GRECIA: CATASTROFI SENZA PRECEDENTI

In Grecia dopo il devastante incendio, sono saliti a  79 i morti accertati per gli incendi, mentre squadre di soccorso sono ancora al lavoro ormai in modo ininterrotto, in cerca di decine e decine di persone disperse. Le aree attorno ad Atene, secondo il Comando dei Vigili del Fuoco,  sono le più colpite dal fuoco, le ricerche continuano sia ad ovest che ad est,. Il numero dei feriti si attesta ad almeno 500, mentre si sono centinaia di persone sotto choc. Il cielo è solcato continuamente dai canadair che tentano di spegnere del tutto gli ultimi focolai. I supporti aerei sono in arrivo da molti paesi europei che sin da subito hanno dato la masima disponibilità.Il Primo Ministro Alexīs Tsipras ha proclamato tre giorni di lutto nazionale e ha assicurato indagini a 360 gradi. Di fatto questa mattina il governo ha annunciato misure straordinarie per affrontare le conseguenze degli incendi: venti milioni di euro di fondi, per rispondere alle immediate esigenze dei comuni e dei cittadini colpiti; è stato aperto anche un conto corrente per le donazioni. Nei prossimi giorni saranno poi annunciati i risarcimenti per le famiglie delle vittime. Nella notte tra lunedì e martedì, a prendere fuoco è stata una porzione di Attica compresa tra Penteli, sobborgo di Atene, Rafina e Mati, una cittadina che ormai non esiste più. Una catastrofe che ha lasciato senza possibilità di scampo a molti bambini turisti e villeggianti. Sembra che dietro a questa tragedia umana si nasconderebbe la mano invisibile del dolo. Come di consuetudine, da 30 anni ogni estate bruciano boschi su terraferma e isole, dove come per incanto, dopo alcuni mesi nascono strutture alberghiere, ma, secondo la stampa, nel caso di questi giorni non si parla di singoli piromani. Si sono udite circa 47 detonazioni simultanee,  fonti militari ipotizzano una sola regia tecnologica in grado di far scoppiare piccolissime mine con dispositivi agganciati ad un semplice cellulare. I responsabile di questo vile attentato, hanno calcolato ogni particolare, basti pensare che è stato calcolato che spirasse il famoso vento greco meltemi concausa, tral’altro  di ulteriori danni. Altra piaga che spesso si verifica dopo le catastrofi, sono gli atti di «sciacallaggio» messi a segno da persone che profittando dello stato di confusione entrano in scena per derubare beni e quantaltro sarebbe appetibile come oggetti personali, preziosi etc, stamane di fatto quattro persone sono state arrestate con l’accusa di «sciacallaggio» nel villaggio di Neos Voutzas, non lontano da Mati. Di età compresa tra i 22 ed i 26 anni, sono stati sorpresi a rubare all’interno di un’abitazione abbandonata dagli inquilini per sfuggire alle fiamme. A titolo precauzionale e vigilare contro gli sciacalli sono state dispiegate 19 pattuglie miste di Polizia, Vigili del Fuoco e Forze Armate, in modo da arginare e far desistere ancora i malintenzionati.

 

Raffaele  Sottopace 

 

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