Qui ed ora

INTERCETTAZIONI: IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DA IL VIA LIBERA ALLA RIFORMA DELLE INTERCETTAZIONI, CHE ENTRERA’ IN VIGORE TRA 6 MESI

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo alla riforma delle intercettazioni, che entrerà in vigore dopo sei mesi dalla sua pubblicazione, prevista per gennaio. Una norma che  quindi sancisce il diritto dei giornalisti ad avere copia dell’ordinanza di custodia cautelare, una volta resa nota alle parti, sarà invece efficace tra un anno.

In merito a tale avvenimento ha espresso le sue considerazioni il ministro della Giustizia Andrea Orlando sottolineando come il provvedimento  impone una serie di vincoli e divieti che impediscono di usarle come strumento di diffusione di notizie improprie:”Abbiamo un Paese che utilizza le intercettazioni per contrastare la criminalità e non per alimentare i pettegolezzi o distruggere la reputazione di qualcuno. Noi pensiamo a delle ordinanze che non siano più il copia-incolla di oggi, come spesso avviene. Se questo avverrà e la prassi del copia incolla viene superata mi sembra ragionevole che si possa arrivare alla loro pubblicazione“. Commenta sconsolato Rinaldo Romanelli, componente della giunta dell’Upci: “E’ una riforma che non possiamo considerare positiva perchè per tutelare privacy e riservatezza si è scelto di limitare fortemente il diritto di difesa. Il che crea danni significativi a chi si trova coinvolto il vicende giudiziarie. Già oggi difendere e complicato. Un domani diventerà pressoché impossibile, tanto meno nella fase cautelare.Per fare riforma in materia penale ci vuole coraggio, ma questo coraggio non c’è stato”  in conclusione  “il 98% per cento del materiale intercettato è irrilevante,non bastano 10 giorni” . 

Potrebbe piacerti...