Italia-Armenia 9-1, quella di Mister Mancini è una nazionale da Dieci. Sono 10 vittorie su 10

Azzurri scatenati nell’ultima partita delle qualificazioni: Dieci su dieci nel girone: mai successo. Conclusione migliore del girone, l’Italia di Mancini non poteva avere: a Palermo gli azzurri travolgono 9-1 l’Armenia, un risultato che per trovare paragoni costringe ad andare a rispolverare partite del dopoguerra o precedenti. Infatti, nove gol segnati come non accadeva da 71 anni, nel 9-0 agli Usa alle Olimpiadi di Londra ’48.   Il Ct azzurro, vince anche l’ultima delle qualificazioni e fa 30 nel girone. Distrutta anche l’Armenia in un’ultima sfida dove gli azzurri hanno sintetizzato il nuovo corso guidato dal nuovo Ct: una squadra aggressiva e che non molla mai. Sempre a mille all’ora e determinata. Che diverte e si diverte. E se l’obiettivo principale era, più che vincere, riavvicinare la gente e riaccendere il cuore dei tifosi, allora quella missione è stata compiuta. Quasi due anni esatti fa (era il 13 di novembre) gli azzurri pareggiavano 0-0 contro la Svezia nella pagina più buia degli ultimi anni del pallone all’italiana. Due anni dopo quel mondo sembra essersi capovolto.  Al Barbera, brivido in partenza per l’Italia: bravo Sirigu ad opporsi al diagonale di Babayan, infilatosi in area palla al piede dopo un’incertezza in fase di ripartenza. L’equilibrio comunque dura pochissimo, al primo squillo l’Italia si porta in vantaggio. L’Armenia si rituffa in avanti ma perde palla e il contropiede azzurro è letale, Immobile verticalizza per Zaniolo che infila il pallone sotto le gambe di Ayrapetyan per l’immediato raddoppio. Una leggerezza di Bonucci per risvegliare l’Armenia, Karapetian si impossessa del pallone e prova a beffare Sirigu fuori dai pali con un pallonetto: portiere scavalcato, palla che impatta sulla traversa. Lo spavento riattiva gli azzurri: Immobile e Zaniolo vanno a un passo dal tris, poi è Barella – innescato da uno splendido lancio di Bonucci – a battere il portiere avversario al 29′ per il gol che chiude ogni discorso. L’ultimo quarto d’ora del primo tempo è l’inizio del tiro al bersaglio: pali di Chiesa e Immobile, che prima dell’intervallo fa in tempo a firmare poker e doppietta personale, che lo porta a dieci reti con la maglia della Nazionale. Mancini cambia: fuori Barella, la ripresa inizia con Zaniolo che scala in mezzo e Orsolini nel tridente. ‘L’Italia non si ferma, Chiesa si accentra e prima dell’ora di gioco mette a referto il suo secondo legno con un gran destro a giro. Ci prova anche il neoentrato, rasoiata che sfiora il palo, ma il quinto centro arriva ancora con Zaniolo che raccoglie il tocco di Jorginho al limite ed esplode un siluro di sinistro sotto l’incrocio. Entrano anche Meret e Izzo per Sirigu e Bonucci, la giostra del gol prosegue: Romagnoli in spaccata, Orsolini, un rigore di Jorginho e Chiesa, a suggellare una grandissima prestazione in una notte indimenticabile che ci porta da annunciati protagonisti alla massima competizione internazionale della prossima estate. Tutto questo può dare la grinta giusta e sperare per il meglio in vista degli Europei del prossimo anno.

Dopo una serata magica a colpi di gol non è mancato il commento a caldo del Ct azzurro.  Mancini ha così risposto nel post partita:  “Una bella serata, non si fanno nove gol a caso. I ragazzi hanno dato tutto quello che potevano. La mia annata migliore? La migliore è quando si vince qualcosa. Abbiamo tanti ragazzi giovani, tutti di qualità. Sorteggio? Vediamo, godiamoci queste dieci vittorie, straordinarie. Abbiamo sei mesi per l’Europeo, qualcosa va migliorato. La difficoltà sarà lasciare a casa qualcuno dai ventitré”.

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