La cerimonia del Premio Landolfo 2019

Napoli. Ambiente, ricerca scientifica e territorio al centro dell’ottava edizione del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”, dedicato alla memoria del vicedirettore del “Roma”, segretario dell’Ordine dei giornalisti e fondatore dell’Arga Campania, venuto a mancare 13 anni fa. Gremita la splendida sala di Palazzo Arlotta, sede dell’Istituto di Cultura Meridionale. Ad accogliere gli ospiti il padrone di casa, l’avvocato Gennaro Famiglietti, presidente del’Istituto e console onorario di Bulgaria. Al tavolo dei relatori il direttore editoriale del Roma, Antonio Sasso, il direttore responsabile Pasquale Clemente, il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli, il segretario del Sindacato Unitario dei giornalisti della Campania, Claudio Silvestri, e Geppina Landolfo, figlia di Franco e presidente dell’Arga Campania. Tanti i ricordi che si sono succeduti negli interventi dei giornalisti Giuliana Gargiulo, Gianfranco Coppola, Gerardo Ausiello, Umberto Belpedio, Ermanno Corsi e Franco Buononato.  

Dieci i premi assegnati nelle diverse categorie. Carta stampata (ex aequo): “Napoli con Alex, in fila per la speranza” di Ciro Fusco (Ansa), “Coltivazioni di verdure circondate da pneumatici, rifiuti e secchi di vernice” di Monica Cito (Roma). Radio-televisione (ex aequo): “Nido Bianco 2.0” di Mariaclaudia Catalano (Canale21), “Il Vallo perduto” di Pasquale Sorrentino (Italia 2Tv). Web (ex aequo): “Terra dei fuochi, finto compost nei terreni” di Antonio Musella (Fanpage), “C’era una volta Napoli Est: viaggio tra i disperati del palazzetto dello sport dell’ex Nato di Poggioreale” di Oscar De Simone (Il Mattino.it). Menzioni speciali: “Boschi di pioppi dove c’erano veleni: così rinasce la Terra dei Fuochi” di Filippo Femia (La Stampa), “Solo interventi per emergenze. Con incendi e abusivismo più insicurezza” di Ilenia De Rosa (Ilfattoquotidiano.it), “C’è amianto nell’oasi, interdetta Torrefumo” di Patrizia Capuano (Il Mattino). Targa Gianpaolo Necco a Elisabetta Donadono per “Mediterraneo, via del cibo” (Napolipost).

Il premio è indetto dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, dal Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, dal quotidiano “Roma” e dall’Arga Campania.

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