La Coppa Italia è del Napoli

La finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina viene posticipata di 45 minuti a causa dei fatti di violenza accaduti a Roma nel pomeriggio. Un avvenimento indegno ed esecrabile  ma, come sostengono le autorità competenti, probabilmente estranei a questioni di tifoseria.

Ma non sarebbe esatto dire che quanto avvenuto stasera sia una sconfitta a prescindere.

Vedere il capitano del Napoli che, nel caos di una situazione critica e nell’ indecisione tra giocare o rinviare il match, va sotto la curva partenopea a fare quasi da negoziatore con i tifosi, riempie l’ animo di orgoglio, non solo di noi napoletani ma di quanti credono ancora nello sport e nel calcio. Vedere uno sportivo che si fa carico di responsabilità che non sono sue ci fa sperare che nello sport ci sia ancora qualcosa di puro che possa riscattare questa società talvolta aberrante.

Ma veniamo al calcio giocato.

Bastano 16 minuti al Napoli per ottenere un doppio vantaggio. Il primo gol parte da una splendida cavalcata palla al piede di Hamsik che imbecca Insigne il quale disegna una traiettoria perfetta alla sinistra di Neto. La seconda rete nasce da un errore di Vargas, Higuain ne approfitta, resiste alla difesa viola e mette la palla in area, Hamsik leggermente in anticipo manca l’ aggancio ma arriva di nuovo Insigne dalle retrovie ed è 2-0.

La manovra viola, orfana di Cuadrado e Diakité, sembra lenta e macchinosa ma Vargas trova lo spunto vincente e batte Reina. È 2-1. La Fiorentina sembra rinvigorita e la partita ma il risultato rimane lo stesso fino alla conclusione della prima frazione di gioco.

Nel secondo tempo il Napoli non è brillantissimo. Benitez cerca di rimescolare le carte inserendo Mertens e Pandev rispettivamente per Hamsik e Higuaín. Montella non molla manda in campo anche Giuseppe Rossi. Pandev da una parte e Ilicic dall’ altra sbagliano due palle gol monumentali. I viola rincorrono il pareggio per arrivare ai supplementari ma nei minuti di recupero Mertens, a coronamento di una stagione straordinaria, mette a segno il terzo gol per i partenopei.

Non c’è più tempo per la Fiorentina. La Coppa Italia Tim Cup 2014 è del Napoli.

Questa vittoria servirà agli eterni insoddisfatti e a quelli che soddisfatti lo sono fin troppo. A quelli che polemizzano contro ogni passo falso della squadra e a quelli che sostengono che solo pochi anni fa una serata come questa sarebbe stata solo un miraggio. Forse hanno tutti ragione, perché dobbiamo essere felici per questa grande vittoria ma dobbiamo anche pretendere di più, di più dalla squadra, di più dalla società. Perché il calcio moderno, seppur fatto di bilanci e quotazioni, rimane un gioco e nel gioco il rischio c’è sempre. Bisogna essere audaci, bisogna credere che qualcosa di ancora più grande sia possibile. Dobbiamo partire dallo sport come esempio per il riscatto di questa terra, di questa gente, della città di Napoli e del Paese intero, affinché eventi come quello di stasera a Roma non si verifichino più. E adesso, con rispetto per i fatti accaduti fuori campo, godiamoci la festa!

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