Libreria Guida: Luisa Cavaliere lancia una petizione a Caldoro

Le centinaia di persone in fila fuori la storica Libreria Guida per accaparrarsi low cost un pezzo di cultura non hanno lasciato indifferenti quanti tra quelle mura dichiarate “Patrimonio Culturale dello Stato” hanno trovato negli anni un rifugio, una fonte di ispirazione, un punto di incontro e scambio che ha arricchito la loro esistenza. E’ stato certamente così per la scrittrice e giornalista Luisa Cavaliere che ha deciso di lanciare attraverso la sua pagina Facebook una petizione per la salvaguardia delle case editrici regionali.

“La fila davanti alla libreria Guida – scrive la giornalista – dà insieme tristezza e allegria. Non è promesso nessun “prendi tre e paghi 2”, nessun nuovo modello di cellulare che consente di parlare gratis finanche con le formiche decodificandone istantaneamente la lingua, nessuna maglietta con incorporato un catarinfrangente erotico. Lì dentro ci sono solo libri e per comperarli ci sono ragazzi, giovani donne, miei coetanei attempati e pazienti. Solo libri preziosi testimoni di un luogo e di una cultura che mostrano tutta la loro vitalità. Malinconia per la chiusura di una bottega nella quale tante e tanti di noi hanno passato tanto tempo in silenzio guardando l’intreccio misterioso che solo i libri sanno assicurare fra “vecchio” e “nuovo”. Firmiamo (sapendo che la capacità di ascolto non è la cifra delle Istituzioni) una petizione alla Giunta regionale della Campania e al suo presidente, l’onorevole Caldoro, per il salvataggio delle case editrici regionali. Si faccia un’analisi caso per caso rigorosa (bilanci, strategie di impresa, organici) e, insieme, ispirata alla necessità di non perderci, non perdere la nostra storia e quindi il nostro futuro”.

La petizione in pochi giorni ha già raccolto decine e decine di adesioni, come quella dell’ex governatore campano Antonio Bassolino o dello scrittore Franco Arminio, ma è stata anche tradotta in un’interrogazione al presidente Caldoro presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Valiante.

Intanto la discussione sulle librerie storiche ha varcato i confini regionali e nel weekend dedicato alla Festa dei Lettori il ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini, in chiusura del suo intervento al Festival del Diritto di Piacenza dove interveniva sul tema “La cultura come partecipazione”, ha annunciato che in settimana invierà una direttiva a tutte le Soprintendenze del territorio nazionale, per bloccare tutte le destinazioni d’uso delle librerie storiche d’accordo con i Comuni. “Si tratta di un intervento a tutela del patrimonio culturale italiano – ha spiegato Franceschini – e, soprattutto, di un segnale di attenzione verso un settore che in pochi anni ha vissuto cambiamenti fortissimi. La tutela delle librerie storiche rappresenta un segno di attenzione verso un patrimonio culturale che ha radici profonde nel nostro Paese”.

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