M55, FIDUCIA DI DE LUCA SUL BILANCIO PER IL NOSTRO “NO “AI BARATTI

“La fiducia posta dal presidente De Luca su di un importante provvedimento di legge come il collegato al Bilancio significa impedire ogni dibattito e ogni discussione in aula. E’ un segno di grandissima debolezza, una visione distorta della democrazia: la chiamerei delucrazia. E’ un testo blindato usato contro il Movimento 5 Stelle per farci pagare il prezzo di non esserci piegati al ricatto politico, alla proposta indecente della maggioranza. Ci avevano chiesto, infatti, di non discutere in aula tutti i nostri emendamenti e in cambio avrebbero garantito l’approvazione sicura di 3 o 4 nostri provvedimenti”. A svelare il clamoroso retroscena, a poche ore dall’approvazione della legge al Collegato alla stabilità regionale per il 2017, è Valeria CIARAMBINO, capogruppo del MoVimento 5 Stelle, nel corso di un’intervista rilasciata a Mattina 9, il programma in onda sull’emittente Canale 9 – 7 Gold. “Abbiamo detto ‘no’ al ricatto politico tentato dagli ‘ambasciatori’ di De Luca – sottolinea Ciarambino – le nostre proposte non sono barattabili e puntano a migliorare la vita dei cittadini in settori che vanno dalla sanità, trasporti, mobilita, taglio dei costi della politica”. “De Luca ponendo la fiducia mostra la sua debolezza politica ma anche i suoi seri timori sulla tenuta della sua stessa maggioranza – spiega – ma soprattutto ha paura che il Movimento 5 stelle porti all’interno del palazzo le vere istanze dei cittadini e quindi poi assumersi la responsabilità politica di bocciarle”. “Con un colpo di mano si è esautora il Consiglio regionale della sua funzione – attacca la capogruppo – questo potere di fiducia discrezionale nasce dalla insensata modifica del nuovo Statuto –  ricorda – a cui solo il M5S si è opposto facendo le barricate e addirittura in segno di protesta si è imbavagliato per contestare le nuove norme”. “Segnalammo la presenza di una serie di norme a discrezionalità del presidente – insiste – e proprio sull’estensione della fiducia De Luca in aula rassicurò i consiglieri dando la sua parola d’onore che non avrebbe mai applicato la fiducia: oggi constatiamo quanto vale la parola d’onore del Governatore”. “L’approvazione del Collegato è un passaggio delicato – fa notare – voglio ricordare la recente impugnativa, la seconda, del Consiglio dei Ministri che richiama De Luca e la sua giunta a falsare i bilanci”. “Sull’ipotesi della nomina di De Luca commissario ad Acta alla sanità – conclude Ciarambino – abbiamo indirizzato una lettera appello ai ministri affinché ciò non avvenga sarebbe davvero un voto di scambio in senso figurato tra Renzi e De Luca”.

 

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