M5S, Crimi sulle elezioni in Campania: «De Luca candidato? Andremo da soli»

«Se in Campania il candidato sarà Vincenzo De Luca mi sembra quasi scontato che andremo da soli». Lo ha detto il capo politico del M5S Vito Crimi a “L’Intervista di Maria Latella” su Sky TG24.

«Adesso non ci sono alternative al Governo Conte. Che sia chiaro che questo Governo non ha alternative per un prossimo Governo di un altro tipo. Per noi questo è chiaro». «In queste settimane – ha continuato Crimi – abbiano preferito lavorare sulle cose da fare, anziché farci trascinare nelle polemiche o dalle provocazioni. Non abbiamo voluto alzare i toni in termini di provocazione nei confronti di Italia Viva perché bastano già i loro toni. Alle altre forze politiche chiediamo chiarezza e di agire con lealtà. Questa non è una crisi ma è solo qualcuno che provoca».

«Non abbiamo paura delle elezioni, siamo pronti ad andare al voto. Stiamo in questo Governo se facciamo le cose. Se possiamo fare le cose andiamo avanti, se questo Governo non può fare quello che si è prefisso allora nessuno vuole tirare a campare. Questo deve essere chiaro per tutti». 

«Non c’è il rischio che il Governo cada sulla prescrizione. In questo momento abbiamo la riforma del processo penale che in passato ha fatto più paura, creando spesso crisi di Governo. Tanti Governi sono caduti sulla riforma del processo penale. Oggi questa riforma è un disegno di legge governativo approvato in Consiglio dei Ministri. È un grande passo avanti, malgrado Italia Viva, che ricordiamo essere una costola del PD che si è formata dopo la nascita del Governo, non si sia seduta al tavolo per discutere».  

«Non sono nella testa degli esponenti di Italia Viva, ma è possibile che queste tensioni dipendano dalle nomine. Noi non cediamo a questa modalità. Non è possibile che qualcuno alzi le provocazioni allo scopo di ottenere di più  su altri tavoli. È un modo di fare politica lontanissimo da noi. Le nomine devono essere fatte con il criterio del merito».
 
«In questo momento stiamo bene con il Partito Democratico. Il PD si è aperto ad alcune dinamiche di approccio diverso, ad esempio nella scelta dei candidati e nelle nomine. Non facciamo confronti, abbiamo fatto delle cose buone sia nell’uno che nell’altro caso».  

«Noi e la Sardine siamo due cose diverse. Il M5S è nato in un momento in cui il bipolarismo aveva evidenziato tutte le sue criticità ed è nato come antisistema e post-ideologico. Non si collocava né da una parte né dell’altra. Loro hanno scelto di collocarsi in una posizione ideologicamente determinata. Sono collocati con qualcuno e contro qualcun altro».

«Nel momento in cui dovesse tornare Alessandro Di Battista non conta in che ruolo ma conta il contributo che può dare. Braccia aperte per Alessandro, credo che sia un risorsa fondamentale per il Movimento e per il Paese».

«Non mi risulta direttamente, ma credo che sia possibile vista come è nata Italia Viva. Probabilmente le modalità di formazione non erano chiare dall’inizio e magari qualcuno vuole valutare». 

«È possibile – ha spiegato Crimi – che qualcuno voglia farlo per avere garanzie su una futura elezione, ma nessuno è qui per dare garanzie di seggi elettorali».

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