MATTEO ORFINI:”DIECI ANNI. IL PD PER L’ITALIA. PARLIAMONE.DA OGGI AD ASSISI.”

di Matteo Orfini

Dieci anni dopo la nascita del partito democratico, nulla o quasi è rimasto uguale: non inItalia, non in Europa, non nel mondo. Il sistema politico italiano è profondamente cambiato, passando da uno schema bipolare e maggioritario a un nuovo assetto, tripolare e proporzionale. La riforma istituzionale non si è invece compiuta. Anche LʼEuropa ha mutato fisionomia, dopo il referendum sulla Brexit. È possibile che nuove soluzioni debbano essere sperimentate per portare avanti lʼintegrazione europea. Terminata infine la presidenza Obama, anche i rapporti con lʼAmerica di Trump e i complessivi equilibrgeopolitici mondiali attendono di essere ripensati.

In questo scenario, è più che mai indispensabile che lʼazione politica torni ad essere irrorata di idee, che si sostenga di nuovi schemi concettuali, che guadagni più ampie visioni e più larghe prospettive. Non ci sono solo le prossime elezioni; cʼè un futuro più lungo, più incerto, nel quale sempre meno riusciamo a gettare lo sguardo per orientarci nel presente. Per un partito che appartiene alla tradizione democratica, progressista socialista europea, alcune questioni non sono eludibili, sul terreno economico-sociale: la creazione di buoni posti di lavoro, la riduzione delle diseguaglianze, i tratti universalistici dei sistemi di welfare, le pari opportunità.

Non basta però la retorica della crisi, e nemmeno quella del suo superamento, a ricostruire un lessico comune ai partiti della sinistra europea. Ricostruire un lessico: formare la trama di un nuovo senso comune, restituire qualche certezza su ciò che il partito democratico è e vuole essere. Ma anche su ciò che lʼItalia è e deve essere, negli anni a venire. Per questo rivolgiamo un appello alle forze intellettuali, al mondo della ricerca e delle professioni, ai tanti lavoratori della conoscenza, perché vivano il loro impegno di studiosi, di professori, di ricercatori, di scienziati o di pensatori con generosità, e dunque anche come un impegno civile, rivolto allʼItalia intera.

A dieci anni dalla nascita del partito democratico sentiamo lʼesigenza di fare il punto: non per trarre un bilancio di cose passate, ma per ragionare insieme su ciò che lʼItalia potrà e dovrà essere di qui a dieci anni. Occorrono nuove parole e una nuova classe dirigente: nella politica nellʼeconomia e nella società. La crescita, nello spazio pubblico, di toni populisti, xenofobi e autoritari è un grande motivo di allarme. Ma lo è anche la difficoltà e il ritardo con il quale la sinistra europea prova a ridefinire un discorso progressista coerente, nel quale la difesa delle conquiste di diritto e di libertà, patrimonio della civiltà europea,stia insieme e non vada mai disgiunta dalla preoccupazione per le classi meno abbienti.

Nessuno pensa da solo, nessun linguaggio è possibile parlare in privato. Per avere parole e pensieri veri abbiamo tutti bisogno di vivere insieme in uno spazio pubblico condiviso. A tutti coloro che vogliono impegnarsi nella sua protezione e nella sua cura chiediamo di partecipare allʼappuntamento in programma ad Assisi il 30 settembre e il 1 ottobre,allʼHotel Valle di Assisi, in via S. Bernardino Da Siena, 116, a Santa Maria degli Angeli, per non vivere questa fase con rassegnazione e scetticismo, ma per fare con generosità ciò che è bene per lʼItalia e per la sua democrazia.

 

Matteo Orfini

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