MICHELA ROSTAN (PD): “PRIMARIE UNO STRUMENTO DEMOCRATICO FONDAMENTALE”

Le primarie del centrosinistra a Napoli si avvicinano, e la discussione è praticamente all’ordine del giorno. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l’onorevole Michela Rostan, deputata campana del PD, a proposito della città, del suo futuro e, appunto, di queste primarie.

 

Sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno del marzo 2014, si può leggere Suo un intervento in cui esprime disappunto sull’amministrazione De Magistris. Dove Lei ritiene che sia più evidente il fallimento di quest’amministrazione, e in che modo il PD propone di distaccarsene e di andare incontro a un altro futuro?

È più che evidente l’isolamento in cui l’attuale Sindaco ha fatto precipitare la città, in particolare ostacolando le iniziative del Governo e senza mai davvero collaborare con il Presidente De Luca, protagonista invece, in pochi mesi, di una grande stagione di cambiamento.

Sviluppo e sicurezza sono state parole ed azioni sconosciute per De Magistris che non ha mai realizzato quella rivoluzione tanto sbandierata, ed anzi ha determinato una involuzione del tessuto sociale ed economico della città: lo stato comatoso dei trasporti metropolitani ne sono l’esempio più grave e lampante.

Il sindaco non ha fatto altro che inaugurare stazioni della metropolitana progettate e volute da altri, mentre le vetture del trasporto pubblico in circolazione sono sempre più poche e vetuste. Basterebbe osservare come, rispetto a 5 anni fa, i cittadini sono costretti ad attese scandalosamente più lunghe alle fermate degli autobus. 

Per fortuna il Presidente della Regione De Luca ha puntato molto su questo settore attraverso un forte stanziamento di fondi oltre che di una progettualità di lungo respiro: temo che altrimenti i napoletani a breve sarebbero stati costretti a fare a meno del servizio pubblico di trasporti!

 

Qual è il clima che si respira all’interno del Partito Democratico in vista delle prossime primarie? I riflettori sono puntati soprattutto sullo scontro” Bassolino-Valente. Esiste una possibilità di collaborazione tra i due in caso di vittoria dell’uno o dell’altra?

Nel PD c’è una grande tensione politica: le Primarie rappresentano un momento democratico fondamentale ed anche una opportunità straordinaria per i cittadini di far sentire la loro voce. Ma dopo il 6 Marzo tutti devono mettersi a disposizione del Partito e anzi, come dice Bassolino, della città.

 

Lei ha dichiarato che Napoli ha bisogno di un sindaco autorevole, quale può essere Antonio Bassolino. Perché ha scelto di appoggiare la sua candidatura?

Napoli è in uno stato di torpore, politicamente isolata e senza prospettive. Sostengo Antonio Bassolino perché la città ha bisogno di conoscenza approfondita dei suoi problemi, di grande competenza, di spirito di servizio. A differenza di altri, già alle primarie nazionali ho sostenuto Renzi nella sua proposta di rinnovamento del Pd e del paese, come del resto ha fatto Antonio. L’asse Bassolino Sindaco con De Luca già presidente della Regione sarebbe una straordinaria opportunità per Napoli e la Campania di guardare tutti insieme al futuro e non al passato. Bassolino e De Luca sono due personalità che dovranno stimolare e valorizzare nuove forze, nuove energie per un grande progetto di rinascita di quella che deve tornare nei fatti ad essere la capitale del Mezzogiorno.

 

Quali sono, secondo Lei, le necessità più impellenti della città metropolitana di Napoli su cui bisogna mettersi al lavoro al più presto?

Abbiamo costituito “CentoPaesiPerBassolino”, un Comitato dell’ Area Metropolitana proprio perché siamo consapevoli che il Sindaco di Napoli,  insieme al Consiglio Metropolitano, avrà un ruolo strategico per il superamento della annosa dicotomia centro-periferie, e per la promozione dello sviluppo sociale, civile, culturale ed economico della  Provincia, valorizzandone le diversità e le eccellenze territoriali. Il Partito democratico deve diventare protagonista e motore di questo sviluppo, avendo la consapevolezza del proprio ruolo e della responsabilità politica che ne deriva. E’ per questo che il voto del 6 marzo assume ancor di più un grande valore per l’intera Cittá.

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