NAPOLI, LA GRANDE DEPRESSIONE POST PALERMO

Rammarico, delusione e, perché no, anche un po’ di rabbia. Sono questi i sentimenti che attanagliano Napoli dopo la dipartita di Palermo. Allo stadio Barbera la squadra di Rafa Benitez è parsa deconcentrata, incapace di pungere un Palermo che ha, questo si, uno dei reparti offensivi più in forma e promettenti del campionato ma che in difesa non è parsa una squadra sempre brillante. Il 3-1 con cui i rosanero di Iachini si sono imposti nel proprio stadio lascia però intendere tutt’altro.
La maggior parte dei tifosi si scaglia contro l’errore di Rafael: un gol da 40 metri non lo prendono nemmeno in serie D. D’altronde i motivi non stanno tutti qua perché se si pensa allo Jorginho svampito e deludente di sabato sera è chiaro che le cause della sconfitta non possono tutte essere addossate al portiere. Manca una linea mediana capace di creare gioco: la preoccupante involuzione di Inler, da due anni a questa parte mai veramente protagonista, ed il mercato deludente hanno portato Benitez a trovare un equilibrio con due interdittori legnosi come David Lopez e Gargano.  Il problema sorge quando in campo entra quello che, almeno sulla carta, dovrebbe interpretare il ruolo di regista. Jorginho malissimo contro il Palermo, ma se proprio vogliamo dirla tutta la domenica precedente contro l’Udinese proprio Inler era riuscito a fare anche peggio.
La nota positiva è che la Roma allunga soltanto di un punto grazie al pareggio contro il Parma, che ormai ha un piede e mezzo in serie B, una situazione di crisi che può far ben sperare. La nota negativa è costituita dalle inseguitrici Lazio e Fiorentina su tutte che mangiano altri tre punti ed accorciano le distanze.
“La verità è che il Palermo ha preparato meglio del Napoli la partita, arrivavano primi su ogni pallone e sapevano già dove andare a mettersi”. Il commento ai microfoni di Radio Club91 Napoli (fm95.2), arriva direttamente da Gennaro Scarlato. L’ex giocatore azzurro è intervenuto durante il programma sportivo “Globuli Azzurri” condotto da Samuele Ciambriello e Romina Parisi, ed in onda ogni lunedì dalle 12 alle 13. “Rafael sicuramente ha sbagliato sul gol – sentenzia Scarlato -, da quell’errore è scaturita tutta l’ottima prova del Palermo ma non è stato l’unico punto di debolezza dei partenopei. Strinic in netto calo rispetto alla scorsa partita che ha giocato. Il Napoli veniva da una serie positiva di risultati che forse ha caricato eccessivamente d’entusiasmo la squadra, la troppa fiducia ha portato un calo di concentrazione. Bisogna tornare con i piedi per terra e pensare all’Europa League, perché contro il Trabzonspor bisogna fare bella figura e passare il turno”.
Insomma non tutte le colpe a Rafael, questo è evidente. L’errore c’è, ed è molto grave, ma se sei volte su dieci Dybala riesce ad andar via alla strana coppia Strinic – Britos, che per altre tre volte lo riescono a fermare in maniera fallosa, allora è evidente che contro i rosanero non basta appellarsi allo sbaglio di Rafael. Il Napoli deve rialzare la testa, e deve farlo a partire già da giovedì, perché l’Europa League potrebbe salvare una stagione altrimenti già preannunciata avara di successi.

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